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Fotomanipolazioni estive in tema di libri

Mi sono sempre chiesto quante parole può contenere una immagine, o meglio in quante parole una immagine può essere descritta per liberare il pensiero e dar vita alla creatività della fantasia. In fondo cosa sono i libri? Non altro che sequenza di pagine fatte di parole che cercano di “immaginare” e quindi “fotografare” nella mente del lettore una serie di eventi concatenati che creano storie e fanno un senso. E che cosa fa il Bibliomane, che ama, legge e colleziona i libri? Insegue la realtà che lo circonda e quella degli altri cercando immagini per fissarle nella sua mente e formare la sua biblioteca visiva immaginaria.

Questi pensieri immaginari, è il caso di dire, mi sono venuti in mente osservando queste foto al link che riproducono delle manipolazioni fotografiche sul tema dei libri. Immagini estive del mondo dei libri, la stagione in cui più si è portati a far lavorare la mente con l’occhio della fantasia e dell’immaginazione piuttosto che leggendo la parola stampata. Ogni artista ha cercato di dare un senso ai suoi pensieri creando immagini diverse con l’intenzione di suscitare nella mente di chi osserva la foto altri pensieri e diverse suggestioni. Mi sono proposto di sottopormi ad una sorta di esercizio creativo per stimolare la mia attenzione critica e dar forma ai pensieri così come gli stessi nascono eventualmente dalle immagini. Le fotografie sono trenta e, come ho detto, sono tutte manipolazioni fotografiche sul tema dei libri. Inizio dalle prime due foto dando la possibilità al lettore di ritrovarsi nella lettura visiva dell’esercizio, ma poi procederò a caso nella descrizione delle immagini.


Un libro aperto le cui pagine sono coperte di erba che crea un prato. Su quel prato un bimbo fa volare un aquilone al vento. All’orizzonte velato appare un sedile con a fianco un lampione. L’acquilone dalla lunga coda sembra navigare verso l’infinito della conoscenza che potrà dare luce e riposo al bambino che si cimenta nel gioco della vita. Al limite della pagina, dietro la panchina ed il lampione, si scorgono appena le parole stampate del libro. Tante saranno le pagine da dispiegare, tutte su terreno da arare, seminare, tagliare, irrigare, coltivare: erba salutare ma anche erba gramigna da selezionare ed eliminare. Non basta saper volare alto, il bambino dovrà tenere alta la sua attenzione per non far deviare dal suo giusto percorso l’aquilone della sua vita verso il sapere e la conoscenza. La foto non ha titolo. “L’aquilone” può dare l’idea giusta di ciò che vuol dire “leggere un libro”. Volare alto per esplorare, conoscere, imparare.


La seconda immagine ha un titolo che ci fa da guida alla lettura: “I personaggi con cui dormo”. Ci sono anche dei tag che delineano possibili percorsi narrativo-descrittivi: libro, personaggio, sogno, ragazza, biblioteca, silenzio … Tutto lascia pensare che ci troviamo in una biblioteca o quanto meno in una parte della casa adibita a soggiorno per leggere. La parete di legno alle spalle del divano sul quale dorme e sogna la ragazza rivela due porte e al centro un termosifone. E’ possibile che sia l’ingresso della biblioteca. Dall’altra parte di fronte forse si trovano gli scaffali della biblioteca. La ragazza deve avere preso il grosso volume, certamente un romanzo. Presa dalla stanchezza si è addormentata durante la lettura e sta incontrando i personaggi del libro. Accade spesso che quando si legge un libro che piace tanto, durante ilo sonno si entra in quella storia che si stava leggendo e si comincia a tesserne un’altra molto diversa da quella che si stava leggendo sulle pagine del libro. Cosa starà sognando la ragazza?

P.S. Chi vuole una immagine più ingrandita delle foto manipolate può andare al link originale ed avere immagini più grandi nei dettagli

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