Questo sito contribuisce alla audience di

L'epica di Gilgamesh

I miti e le leggende dell'antichissima Mesopotamia raccontati ai ragazzi: dalla lotta tra Ninurta e il perfido Anzu, a Lugalbanda, messaggero velocissimo e instancabile, da Gilgamesh, re di Uruk, a Enkidu, uomo animale e suo amico fraterno, da Sargon di Accad al saggio Adapa. Terre un tempo remote, e oggi note a tutte per i tremendi conflitti che le attraversano, fanno da sfondo a gesta di dei ed eroi, a guerre e a intrecci di passioni, ma anche a eventi fondamentali come l'invenzione della scrittura, la nascita delle città, l'inizio della Storia. Un libro che riporta alla luce, con precisione di dati e amore per il racconto, vicende incise migliaia di anni fa su fragili tavolette d'argilla. Età di lettura: da 7 anni.


“Gilgamesh” significa “eroe” ed è il protagonista di un viaggio in forma di poesia epica antecedente l’epica di Omero almeno di mille e cinquecento anni. Essi formano vari poemi che a loro volta costituiscono il lungo legendario poema che parla del re semidio a nome Uruk o Warka regnante a Babilonia. Egli viaggia con il suo compagno Enkidu per vincere il guardiano della foresta dei cedri. La dea babilonese dell’amore Ishtar, corrispondente ad Afrodite e Venere, si offre in sposa a Gilgamesh ma egli rifiuta e insieme a Enkido distrugge il toro divino inviato a distruggerli. Per vendetta gli dei uccidono Enkidu anche se dopo il suo spirito ritorna sulla terra a fiferire a Gilgamesh i segreti dell’aldilà. Poi il viaggio porta Gilgamesh a Utnapishtin che è sopravvissuto al diluvio di Babilonia per conoscere i segfreti dell’immortalità. La pianta magica dell’immortalità viene rubata a Gilgamesh da un serpente. Il racconto ha origine in Sumeria e la narrazione epica venne aumentata in lingua accadica babilonese su dodici tavolette scoperte nella biblioteca del re Ashubanipal (669-630 a.C.)

Ultimi interventi

Vedi tutti