
Longfellow nacque a Portland, nello stato del Maine nel 1801. Divenne negli anni la più importante figura letteraria del tempo fino alla sua morte che avvenne nel 1882. Grande viaggiatore, fine ed esperto linguista, tendenzialmente romantico, egli si identificò con la grande tradizione culturale europea senza però mai perdere o tradire le sue radici americane le quali gli fornirono nuova linfa e forza creativa. La poesia che intendo qui presentare ha per tema e per titolo l’estate, “Pioggia d’estate”. Come tutta la poesia anche questa di Longfellow va letta in lingua originale per gustare il ritmo, la cadenza, i suoni, le risonanze, caratteristiche che nessun traduttore, umano o tecnologico, è in grado di riprodurre in un’altra lingua.
Rain in Summer
How beautiful is the rain!
After the dust and heat,
In the broad and fiery street,
In the narrow lane,
How beautiful is the rain!
Come è bella la pioggia! dopo la polvere e la calura, nella grande e luccicante strada, nel piccolo, ripido, stretto sentiero, come è bella la pioggia!
How it clatters along the roofs,
Like the tramp of hoofs
How it gushes and struggles out
From the throat of the overflowing spout!
Come scende sui tetti, col rumore di zoccoli, come scivola e sgorga, dalla gola della grondaia!
Across the window-pane
It pours and pours;
And swift and wide,
With a muddy tide,
Like a river down the gutter roars
The rain, the welcome rain!
Sui vetri della finestra scorre e scorre; rapida ed ampia, cresce e intorpidisce, come un fiume ruggisce giù per la grondaia; la pioggia, la benvenuta pioggia!
The sick man from his chamber looks
At the twisted brooks;
He can feel the cool
Breath of each little pool;
His fevered brain
Grows calm again,
And he breathes a blessing on the rain.
Il malato dalla sua camera guarda il fiume che scorre contorto; egli sente la frescura di ogni piccola onda; il suo cervello agitato si placa, riprende respiro alla pioggia che cade.
From the neighboring school
Come the boys,
With more than their wonted noise
And commotion;
And down the wet streets
Sail their mimic fleets,
Till the treacherous pool
Ingulfs them in its whirling
And turbulent ocean.
Dalla vicina scuola arrivano i ragazzi, con più rumori del solito, e la baraonda; giù per le strade bagnate scendono le loro squadre, fino alla perfida pozzanghera che li ingolfa nel turbolento oceano.
In the country, on every side,
Where far and wide,
Like a leopard’s tawny and spotted hide,
Stretches the plain,
To the dry grass and the drier grain
How welcome is the rain!
In campagna, da ogni parte, là dove in lungo e in largo, come macchia di leopardo, si distende la pianura, sino all’erba secca e all’arido grano, quanto benvenuta è la pioggia!
In the furrowed land
The toilsome and patient oxen stand;
Lifting the yoke encumbered head,
With their dilated nostrils spread,
They silently inhale
The clover-scented gale,
And the vapors that arise
From the well-watered and smoking soil.
For this rest in the furrow after toil
Their large and lustrous eyes
Seem to thank the Lord,
More than man’s spoken word.
Nella terra arata il bestiame sta fermo paziente e indaffarato; solleva il giogo della pesante testa, le narici dilatate e aperte, in silenzio, respirano la burrasca che profuma di trifoglio, i vapori che si sollevano dal fumante, bagnato terreno. Per questo riposo nel solco, dopo la fatica, i loro grandi occhi lucidi sembrano ringraziare il Signore più di quanto possa dire parola dell’uomo.
Near at hand,
From under the sheltering trees,
The farmer sees
His pastures, and his fields of grain,
As they bend their tops
To the numberless beating drops
Of the incessant rain.
He counts it as no sin
That he sees therein
Only his own thrift and gain.
Lì vicino, dagli ombrosi alberi, il contadino osserva i suoi pascoli ed i suoi campi di grano, man mano che essi piegano le loro cime sotto i colpi incessanti della pioggia. Egli non vede danno, solo il suo risparmio e il suo guadagno.
These, and far more than these,
The Poet sees!
He can behold
Aquarius old
Walking the fenceless fields of air;
And from each ample fold
Of the clouds about him rolled
Scattering everywhere
The showery rain,
As the farmer scatters his grain.
Queste cose ed altro vede il poeta! Può osservare l’antico Acquario che cammina nei campi liberi dell’aria; e da ogni piega delle nuvole intorno a lui avvolgente, disseminata ovunque, la pioggia incessante, mentre il contadino semina il grano.
He can behold
Things manifold
That have not yet been wholly told,–
Have not been wholly sung nor said.
For his thought, that never stops,
Follows the water-drops
Down to the graves of the dead,
Down through chasms and gulfs profound,
To the dreary fountain-head
Of lakes and rivers under ground;
And sees them, when the rain is done,
On the bridge of colors seven
Climbing up once more to heaven,
Opposite the setting sun.
Egli osserva le molte cose intorno che non sono state ancora tutte raccontate, nè cantate o dette. Poichè il suo pensiero, mai fermo, segue le gocce d’acqua fin dentro i sepolcri dei morti, negli abissi e nei golfi profondi, giù alla possente sorgente dei laghi e dei fiumi; e li vede, quando scende la pioggia, sul ponte dei sette colori salire ancora una volta verso il cielo, di fronte al sole che tramonta.
Thus the Seer,
With vision clear,
Sees forms appear and disappear,
In the perpetual round of strange,
Mysterious change
From birth to death, from death to birth,
From earth to heaven, from heaven to earth;
Till glimpses more sublime
Of things, unseen before,
Unto his wondering eyes reveal
The Universe, as an immeasurable wheel
Turning forevermore
In the rapid and rushing river of Time.
Così il Profeta, con chiara visione, vede apparire e scomparire forme nel continuo, misterioso, strano cerchio dalla nascita alla morte, dalla morte alla nascita, dal cielo alla terra, dalla terra al cielo; fino a che rivela visioni di cose sublimi, l’Universo, simile ad una ruota incommensurabile che gira per sempre nel rapido furioso scorrere del fiume del tempo.
Come si può notare l’acqua ha in questi versi un ruolo chiaro, semplice e definitivo: scende, inonda, consuma, distrugge, rigenera nel continuo gioco della natura. Tutto deve marcire per poi rinascere. Tutti ne gioiscono: uomini ed animali, nel giro di una ruota, la ruota della vita che è destinata a non fermarsi mai. Acquario è il profeta e l’universo è il suo regno. Il naturalismo romantico di Longfellow lascia intendere la regia superiore che domina sulla scena di un’estate che se ne va. Tutto lascia intendere che ritornerà nel giro di quella ruota incommensurabile che è la vita.

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