Si passano le stagioni ...

Ricordo del poeta Luciano Erba: domenica 5 settembre: messa di trigesima nella sua Milano, ore 18, chiesa di San Pietro in Sala in piazza Wagner. Il primo verso della poesia che segue ha dato il titolo ad un libro che è un'antologia personale di un poeta che è passato a miglior vita solo qualche settimana fa. Il 3 agosto, infatti, Luciano Erba, alla vigilia del suo ottantesimo compleanno, nel pieno dell'estate, si è incamminato sul viale dell'autunno della sua vita.


La parola “levità” ha per sinonimi termini come leggerezza, grazia, delicatezza. Nel caso della poesia di Luciano Erba, nel libretto edito da Interlinea si può dire che i suoi versi hanno l’insostenibile “leggerezza” della sua ironia, tanto necessaria per poter sopportare la “pesantezza” dell’esistenza umana. Ma questo suo sentimento non genera mai pessimismo e rabbia, pur essendo la sua poesia spesso pervasa da malinconia. In questo piccolo volume che presenta poesie vecchie e nuove, levità e malinconia vanno di pari passo in versi come i seguenti quando parla della vita: “ Della vita | sapevamo solo la noia | eravamo i pensosi rematori | senza viaggio | sul bronzo di una moneta di Tiro”, oppure di una donna misteriosa apparsa nella sua vita: “Ti ha portata novembre. Quanti mesi | dell’anno durerà la dolce amara | vicenda di due sguardi, di due voci? | Se io avessi una leggenda tutta scritta | direi che questo tempo che ci sfiora | ci appartiene da sempre. Ma non sono | che un uomo tra mille e centomila | ma non sei | che una donna portata da novembre | e un mese dona e un altro ci saccheggia. | Sei una donna | che oggi tiene un naufrago impaziente | dimmi tu | sei scoglio | o continente?”.

Si passano le stagioni
a scavare il tronco di un albero
per preparare la piroga
su cui c’imbarcheremo in autunno.

“Così scriveva Luciano Erba e il primo verso di questa poesia ha dato il titolo all’antologia personale pubblicata da Interlinea con inediti e autografi. Ma il poeta ci ha lasciato in estate, il 3 agosto, senza aspettare né autunno né il suo ottantottesimo compleanno. Anni prima, a margine dell’edizione di 80 poeti contemporanei, l’omaggio per i suoi 80 anni allestito con un saluto di Philippe Jaccottet, avevamo scritto la dedica «A Luciano maestro consigliere amico». Non pensavamo di doverla ripetere così presto, in questo agosto 2010, dettando il necrologio per un poeta che non può non restarci accanto con la sua cultura raffinata, la sua ironia, le sue perplessità, la sua voglia di trascendenza nella quotidianità. Silvio Ramat, nel curare quel florilegio lirico in suo onore, aveva parlato di «corolla, folta e lieve, in omaggio di un poeta che ha saputo incidere, sulle pareti spesso refrattarie della nostra moderna lingua, versi di una semplicità stranamente durevole. Versi che si ricordano». Tra i petali che restano sulla sua tomba abbiamo scelto quello di Nelo Risi per un primo immediato ricordo da parte di Interlinea verso un uomo che è sempre stato parte della casa editrice, condividendo molte passioni: da autori come Clemente Rebora (favorendo il passaggio di testimone dei libretti del poeta rosminiano dalle edizioni di Vanni Scheiweller) a occasioni come il Natale (l’antologia Natale in poesia da lui curata è un nostro long seller), naturalmente ponendo la poesia al primo posto, anche come consigliere, facendo parte da sempre del comitato direttivo della collana “Lyra”. Grazie, Luciano!”

Roberto Cicala

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