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Cari antiberlusconiani (Finiani compresi!)

Non so se conoscete Omraam Mikhaël Aïvanhov (1900-1986) grande Maestro spirituale di origine macedone che visse dapprima in Bulgaria e nel 1937 si stabilì in Francia dove diede l’essenziale del suo insegnamento filosofico e pedagogico. Il tema dominante delle sue opere è l'uomo e il suo perfezionamento.

Nel solco della tradizione, l’autore ha proposto nuovi metodi per affrontare i problemi dell’esistenza, per una migliore comprensione della vita interiore e una migliore condotta nella vita quotidiana. Aïvanhov ha tenuto 5000 conferenze dal 1937 al 1985. In Francia sono stati pubblicati più di 77 volumi, in parte tradotti in 32 lingue. Stamani, nella casella di posta elettronica, ho ricevuto il “pensiero del giorno”, il brano qui di seguito che vi propongo di leggere e sul quale vi invito a riflettere. E’ un “pensiero del giorno” che calza perfettamente sulla situazione politica italiana del momento e che credo possa concorrere ad aiutarvi a gestire ed affrontare meglio le difficoltà politiche, culturali, umane e sociali, oltre che mentali, nelle quali vi trovate in questo periodo storico della storia del nostro Paese. Voi che siete all’opposizione al “Cavaliere Nero”, in tutti i sensi e da circa quindici anni ormai, dovreste trarre insegnamento da quanto questo grande Maestro, estraneo alle beghe della politica in generale, ed in particolare di quella italiana, ha scritto. Questo pensiero mi sembra che calzi a pennello, come si suol dire, al caso vostro. Un avvertimento che è un invito a crescere per migliorare non solo voi stessi ma tutto il nostro Paese. Parola di Omraam Mikhaël Aïvanhov che questo umile bibliomane vi propone disinteressatamente e senza alcun fine polemico.

“Potreste anche possedere le più grandi virtù, ma né ciò che siete né la posizione sociale che occupate - fosse anche la più elevata - potranno impedirvi di avere degli avversari. Nella vita, bisogna sempre lottare, ma esistono due tipi di lotta: quella in cui sopprimete il vostro avversario e quella in cui lo risparmiate. Se sopprimete il vostro avversario, non dovrete più lottare… e sarà la catastrofe: non progredirete più! Se lo risparmiate per poter lottare tutta la vita con lui, continuerete a rafforzarvi. Quante persone cercano di sbarazzarsi dei propri nemici! E il giorno in cui ci riescono, che cosa accade? Non si sentono più felici, hanno l’impressione che manchi loro qualcosa, perché avevano bisogno di quegli avversari per misurarsi con essi… Non bisogna quindi sopprimere i propri avversari, ma occorre invece sapere come agire per rafforzarsi, migliorarsi… e cogliere l’occasione per migliorare anche loro! Sappiate però che ci riuscirete solo a condizione di considerare gli avversari come fattori indispensabili alla vostra evoluzione.”

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