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Il futuro dell'editoria

Il mondo del libro è in fermento. A dire il vero, lo è da sempre in quanto “ogni uomo è un libro”. Oggi più che mai perchè le moderne tecnologie mettono in condizione, sia chi legge che chi scrive, di crearsi la rappresentazione del proprio essere al mondo in maniera significativa e di comunicarla agli altri. E quale miglior modo per farlo se non quello di “farsi un libro” scrivendolo e poi stampandoselo direttamente dal computer? Avrà magari bisogno soltanto di trovare il modo ed il canale giusto per farlo conoscere agli altri, venderlo e diffonderlo.

Da questa nuova realtà nasce l’esigenza da parte di chi i libri li stampa e li vende per fare un profitto, di trovare nuovi sistemi per diffondere quel “prodotto” particolare che da sempre è il libro. Ognuno di noi, ormai, non legge e scrive solo e non più con la carta e la penna. Utilizziamo anche altre nuove moderne tecnologie di registrazione del proprio pensiero. Non solo quindi in forma di parole che diventano scrittura, ma anche per mezzo di immagini e suoni in video, facilmente ottenibili dal desktop del proprio computer. Il che significa che ciò che viene scritto non riguarda più soltanto la parola, ma coinvolge l’intera realtà personale ed esistenziale sia di chi scrive che di chi legge. Qual’è allora la funzione che dovranno svolgere gli editori in una situazione del genere?

Mi viene in mente un passo di quello straordinario romanzo fantascientifico scritto da Sebastiano Vassalli nel 1995, anticipatore di un futuro drammatico e sconvolgente, che porta il titolo di “3012” e per sottotitolo “L’anno del profeta”. Vassalli così parla del protagonista del suo libro, che si chiama Antalo, all’inizio del capitolo 34. Egli ha appena pubblicato un libro nella maniera tradizionale, per dirla come la si dice oggi, in formato cartaceo:

“Nel maggio di quell’anno 3010 Antalo pubblicò la sua prima ed unica raccolta di poesie intitolata “Notizie dalla necropoli”, in un modo inconsueto, cioè in un libro di carta stampata. Le opere letterarie di ogni genere si pubblicavano allora come si pubblicano ancora oggi, nelle cosìdette “pillole”: Cioè in speciali microcircuiti che ognuno può inserire nel proprio terminale videofonico per poi leggere le parole sullo schermo di casa, o per ascoltarle pronunciate dalla sua stessa voce. I libri fatti di carta, invece, nella nostra epoca, sono ritornati alla moda come oggetti di pregio che vengono conservati dentro certi mobili di legno e vetro, detti “scaffali” e che nessuno si sogna di leggere. Ci sono negozi specializzati, in ogni parte del mondo, dove si vendono libri antichi e i loro rifacimenti moderni: i più richiesti, oltre alla Bibbia, all’Odissea, al Corano e al Libro delle Mutazioni, sono i vocabolari e gli atlanti. Ma nessuno autore dei nostri giorni aspirerebbe a pubblicare le sue opere in un libro di carta, e nessuno aveva una tale aspirazione nemmeno al tempo di Antalo: gli scrittori, si sa , vogliono essere conosciuti dal più grande numero possibile di lettori e vogliono anche sopravvivere nel ricordo dei posteri! Perciò esistono le pillole-libro, che costano due o tre dinari, si vendono in migliaia o addirittura, quando l’opera è particolarmente interessante, in milioni di copie, resistono al fuoco e all’umidità e si lasciano ammassare in spazi ridotti: le biblioteche moderne, grazie a questa geniale invenzione, non sono più degli immensi depositi di materiale infiammabile, com’erano le biblioteche del mondo antico e possono dedicare maggior parte dello spazio di cui dispongono ai loro lettori …”.

Ecco, questo è lo scenario che l’abile intelligenza premonitrice dello scrittore descrive facendo della fantascienza. Che poi tanta fantasia non è se diamo uno sguardo a quelle che la scienza con le nuove tecnologie, non solo di scrittura ma anche di stampa, produzione e diffusione, sta creando. E’ quanto mai lecito, quindi, che tutti coloro i quali sono addetti ai lavori che riguardano i libri, (in qualunque modo questi ultimi li si voglia pensare, scriverli, leggerli, stamparli e diffonderli), si sentano impegnati a far sì che le cose prendano direzioni quanto il più possibile utili ed interessanti per tutti coloro i quali hanno a cuore il futuro del libro. Se, come è stato detto all’inizio di questo post, “ogni uomo è un libro”, ne verrà di conseguenza che ogni “libro è un uomo”. Se vogliamo che questo stretto rapporto tra gli uomini ed i libri non venga interrotto o si snaturi prendendo una direzione catastrofica come quella della civiltà descritta da Sebastiano Vassalli nel suo libro, dobbiamo seguire con attenzione l’evoluzione del settore. Non si tratta soltanto di salvaguardare un prodotto, il libro, o un mercato, quello editoriale. Qui è in gioco tutta la nostra cultura di uomini che con i libri desiderano migliorare non solo se stessi ma l’intero mondo che abbiamo costruito.

Per questa ragione Ledizioni organizza una giornata per discutere sul futuro dell’editoria, per condividere esperienze e per tenersi aggiornati sugli sviluppi e sui diversi argomenti chiave dell’evoluzione verso l’editoria digitale. Il 12 Novembre 2010 si terrà la seconda edizione allo IED di via Sciesa 4 a Milano. Ebook, Print on Demand, Libri di Testo Digitali, Open Access: le nuove tecnologie applicate al settore editoriale stanno imponendo un’evoluzione del settore. Quale sarà il ruolo degli editori nel nuovo scenario dei media digitali? Che spazio hanno e avranno i nuovi supporti per leggere, come Kindle, iPhone, iPad? Il Print on Demand, già affermato in ambito anglosassone, che spazio ha e avrà in Italia?

“Il print on demand inteso come stampa e distribuzione è un sistema per cui più di un milione di libri in inglese restano disponibili esclusivamente grazie a questo sistema. Amazon ha dichiarato di aver venduto nel secondo trimestre 2010 più ebook che libri rilegati. In Italia stanno sorgendo diverse piattaforme per la distribuzione di ebook, che traiettorie seguirà l’evoluzione? D’altra parte sappiamo che l’editoria libraria è un settore produttivo antico e solido, che affonda saldamente le sue radici nella cultura della carta stampata. Il modello editoriale è evoluto nel corso della storia secondo una parabola di grande, naturale lentezza. Gli editori si sono sentiti a loro agio con un ritmo di cambiamento così rilassato. Per dirla semplicemente, il viaggio di un testo dall’autore al lettore era lineare, con l’editore che assumeva i ruoli intermedi di arbitro, filtro, custode, mercante e distributore. L’avvento della rete, di un nuovo media, non può non avere influssi anche sul medium libro stampato. Un sistema, quello della stampa, con più di cinquecento anni di storia e cambiamenti lenti e relativi, si trova ora a dover fronteggiare una situazione decisamente nuova e mutata. Questa giornata vuole affrontare queste tematiche e contribuire a chiarificarle.”

Il Programma 2010

Ecco qui il programma provvisorio, con ancora alcune conferme da ricevere ed alcune sorprese che non vogliamo ancora svelare!

Venerdì 12 Novembre 2010 – Sede IED di Milano, Via Sciesa

Registrazione e Welcome: dalle ore 9,00
Inizio Lavori: ore 9,35
Lunch Time: 13,00-14,00
Arrivederci: ore 17,00

9,00-9,30
registrazione

9,35
Saluti, presentazione degli sponsor, degli organizzatori e introduzione
Emanuele Soldini, direttore IED Milano
Nicola Cavalli, Ledizioni-Ledipublishing
Alessandro Gallo, Springer
Giorgio Lonardi, MobiMobi
Nicola Amoruso – Irpe

10,00-10,30
Keynote speech

Paolo Ferri Università di Milano Bicocca

10,30 – 12,30

Aula Magna – Distribuzione ebook e print on demand. Tavola Rotonda
Coordina Cristina Mussinelli, consulente AIE

Abstract:
Le vendite di book, che ovviamente sono fatte online, insieme alle vendite di libri cartacei effettuate attraverso il web, cresceranno costantemente e costituiranno presto una parte considerevole del totale. Come vendere attraverso internet ebook o libri tradizionali stampati on demand diverrà di cruciale importanza.

Marco Croella, Simplicissimus
Marco Ferrario o Matteo Scurati, BookRepublic
Biblet Store
Renato Salvetti, Edigita
Google Italia, Chiara De Servi
Spiro Coutscous – ReadME

2 – Aula 4 – Marketing e promozione
Coordina Alessandro Gallo, Springer

Abstract: Gli sforzi di marketing per un singolo titolo sono semplicemente troppo costosi per essere sostenuti, eccetto che per i titoli di punta. Il comportamento degli editori, che riversano sempre più il lavoro di promozione sugli autori, ne è una tacita ammissione.

Martha Fabbri, Sironi Editore
Paola Cava, Springer
Tommanso Caravani, Collins

12,30 – 13,00

Keynote speech

Mario Guaraldi, Università di Urbino e Guaraldi.it

13,00-14,00 pausa pranzo

14,00 – 15,30

3 – Aula Magna – Produzione editoriale: nuovi formati e contenuti. Alias è arrivato l’iPad.
Coordina Giorgio Lonardi, MobiMobi

Abstract:
La diffusione dei tablet pc, riassunti nel successo dell’iPad, rendono possibile la fruizioni di contenuti editoriali in modo nuovo. Interattività, multimedialità, ipertestualità, condivisione portano alla definizione di oggetti editoriali molto diversi da quello che è il tradizionale libro cartaceo.

Mondadori
Vincenzo Russi, Cefriel
Nicola Amoruso, Irpe
Oliviero Ponte di Pino – Garzanti
Luca De Michelis, Marsilio

4 – L’editoria Scientifica fra digitale, sistemi OA, valutazione, nuovi servizi e contenuti
Coordina Paolo Borsa

Abstract: L’editoria scientifica è stato il primo segmento editoriale ad affrontare la sfida del digitale ed i cambiamenti sono già stati forti. Molti ne stanno ancora avvendendo: nuovi servizi, nuove modalità di business, nuove modalità di fruizione ed offerta dei contenuti, insieme ad una rapida evoluzione delle modalità di fare e diffondere i risultati della ricerca accademica e scientifica vanno a costituire un complesso scenario.

Stefano Ballerio, Università di Milano
Fabio Casati, Università di Trento DA CONFERMARE
Alessandro Gallo, Springer
Giuseppe Ferrari con Valentina Gabusi e Enrico Poli, http://www.zanichelli.it/ Zanichelli

ore 15,30 – 17,00

5 – Aula Magna - Diritti per gli ebook?
Coordina Salvatore Nascarella

Abstract: le royalty pagate dai grandi editori, che adesso sono solite non superare il 25% di quanto incassato resisteranno a lungo? Con nuovi editori, come Jane Friedman’s Open Road che offre il 50%, e Smashwords che permette agli autori di incassare l’85% del prezzo di vendita, è difficile che i grandi editori possano mantenere questa linea.

Francesca Manzoni, Einaudi, DA CONFERMARE
Luigi Bernabò – Luigi Bernabò and Associates
Nicola Lucchi, Università di Ferrara
Luigi Orlotti – Bompiani
Simone Aliprandi – Copyleft Italia
Marco Giacomello, Università di Trento DA CONFERMARE

6 – Aula 4 – Grafica e impaginazione per ebook (ePub, etc). Come si fa un epub, strategie e metodi.
Coordina Nicola Cavalli

Abstract: In un contesto come quello americano nel quale le vendite degli ebook sono un quarto delle vendite totali, e sono chiaramente in ascesa, la qualità dell’ebook sarà sempre più importante. Sarà così anche in Italia? Non c’è motivo di dubitarne, avere ebook di qualità, ottenuto a costi contenuti, sarà un fattore competitivo chiave nel prossimo futuro.

Letizia Sechi, Bookrepublic
Paolo Casarini, Il Mulino>7a>
Marco Marinelli, DigitalEditions.it

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