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Non c'è nessun vascello come un libro ...

“Non c'è nessun vascello che, come un libro, possa portarci in paesi lontani, né cavallo che al galoppo superi le pagine di una poesia. E' questo un viaggio anche per il più povero, che non paga nulla; tanto semplice è la carrozza che trasporta l'anima umana.”

Questa poesia è stata scritta da quella poetessa americana che porta il nome di Emily Dickinson e che, a mio sommesso parere, è la più grande poetessa di lingua inglese di tutti i tempi. In un solo libro, senza mai uscire di casa, è riuscita ad entrare nel mondo e possederlo mettendolo in versi.

There is no frigate like a book
To take us lands away,
Nor any coursers like a page
Of prancing poetry.
This traverse may the poorest take
Without oppress of toll;
How frugal is the chariot
That bears a human soul!

——–

Non c’è nessun vascello che, come un libro,
possa portarci in paesi lontani,
né corsiere che al galoppo superi
le pagine di una poesia.
E’ questo un viaggio anche per il più povero,
che non paga nulla;
tanto semplice è la carrozza
che trasporta l’anima umana.

In soli sei versi Emily descrive il semplice piacere della lettura di un libro usando quattro precise metafore. La prima è riferita al libro che è paragonato ad una “frigate”, una barca, un vascello di un tempo, capace di navigare a grandi velocità. Il verso della poesia è un “courser”, un cavallo molto veloce, quello che un tempo si chiamava “destriero”. Il piacere che dà la lettura di un libro è simile ad una “toll free highway”, un viaggio gratis in autostrada, che anche il più povero viaggiatore si può permettere. Infine il corpo umano è paragonato ad un “chariot” che trasporta l’animo umano. Quest’ultimo dovrà permettere alla persona il godimento del frugale piacere della lettura, una sensazione che illumina e libera la mente umana.

Non c’è nessun vascello che, come un libro, possa portarci in paesi lontani. Naturalmente la poetessa Emily Dickinson non avrebbe poturo immaginare che, a distanza di non molti anni dalla sua scomparsa (1886), quando scrisse le sue poesie raccolte nel suo unico libro che descrive il suo incomparabile mondo interiore, sarebbe diventato possibile “viaggiare” non solo in un libro, ma in tutti i libri passati e presenti, così come oggi è possibile leggerli sul Web. Basta avere una connessione per potere accedere ad una rete infinita di collegamenti. Il lettore, che è diventato navigatore, può assumere il controllo di tutto quanto fino a pochi anni orsono veniva scritto e stampato. Ciò significa che è in grado di gestire i contenuti di innumerevoli libri o testi ed immagini e suoni che siano. Tutti possono viaggiare portando la propria anima al galoppo di un destriero, scivolando veloci sulle acque del mare verso paesi lontani della fantasia.

Sii può fare quindi molto, molto di più. Al tocco delle dita sulla tastiera di un computer, con un semplice click del mouse si può viaggiare nel tempo e nello spazio, non solo di libri ma anche tra luoghi, autori, personaggi e scenari reali o immaginari. Provate, ad esempio, a cliccare sul link di questo sito che ha per nome Literary Locales e vi troverete a fare un imprevisto ed incredibile viaggio nel tempo e nello spazio in luoghi distanti e diversi. Tutte le letterature del mondo hanno la possibilità di incontrarsi ed incrociarsi, dando ragione di se stesse alle altre consorelle e con esse interagire. Testi e immagini si susseguono e si legano: Shakespeare nel suo Globe Theater, Combray di Proust, i luoghi amati dalle sorelle Bronte nella regione del West Yorkshire, il Kent di Dickens. Autori e scrittori famosi e meno noti compaiono sulla scena e ci raccontano delle loro opere. Un viaggio indimenticabile nella letteratura di ogni tempo che mi propongo di fare con voi non appena possibile in forma digitale.

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