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Un albero di Natale per Mr Rockfeller

Ogni anno viene acceso nella città di New York un albero di Natale che ormai è diventato una vera e propria icona-simbolo dell’inizio delle festività. La tradizione continua da 79 anni e vale la pena conoscere alcuni momenti della sua storia. Col passare degli anni questo albero è diventato sempre più grande e sontuoso nella sua rappresentazione natalizia.

Il Rockefeller Center è un gruppo di 19 edifici commerciali di New York, sito in Manhattan, che si affaccia sulla “fifth avenue” a pochi passi dal “Central park” in direzione sud. Costruito dalla famiglia di banchieri statunitensi Rockefeller, è uno dei più grandi complessi privati del suo genere al mondo. Il primo albero venne eretto nel la vigilia di Natale dell’anno 1931 da alcuni lavoratori che erano ansiosi di guadagnarsi qualche dollaro in quei duri giorni di disoccupazione, la famosa “depressione”. Era alto poco più di sei metri, un quarto della grandezza di quelli di oggi. Nel 1931 vennero usate scatole di latta e carta straccia per adornare l’albero, decorazioni adatte ad un tempo difficile quale era quello della famosa depressione americana. Poi vennero le decorazioni e il vetro. Nel 1934 apparvero le prime luci colorate e gli ornamenti a forma di cani e barche. Nel 1950 l’albero si distinse per una stella di plastica di oltre un metro, mentre negli anni novanta troneggiava una luna sormontata da una foglia a forma di stella. Ma niente al confronto con quello che doveva vedersi nel 2009 quando apparve sull’albero una stella stile Swarovski creata appositamente della misura di circa tre metri e mezzo e del valore di un milione e mezzo di dollari. Venticinquemila cristalli con oltre un milione di facce.

Una delle principali attrattive dell’albero sono le luci notturne. Nel 1944 vennero eretti tre alberi senza luci. La ragione di questa operazione va trovata nel fatto che due anni prima nello stesso centro erano stati allestiti tre alberi dedicati alla partecipazione degli USA nella seconda guerra mondiale. Gli alberi erano rispettivamente di colore rosso, bianco e blu. Negli anni successivi vennero ripiantati ma nel ‘44, a causa delle norme di sicurezza sulle luci di guerra, restarono spenti. Nel 1945, a guerra conclusa, gli organizzatori allestirono un albero con sei proiettori a raggi ultravioletti che illuminavano tutte le 700 lampade nel buio della notte. Nel 1951 l’albero fece la sua apparizione in TV in un programma televisivo. Due anni dopo l’evento diventò uno show che andò in onda fino al 1955. Con l’apparizione in TV negli anni cinquanta aumentarono le decorazioni le quali divennero man mano sempre più elaborate. Nel 1953 seimila luci a forma di ghiaccioli e fasci di luce giganteschi illuminarono l’albero. Un anno dopo apparve anche un angelo sulla scena. In diverse occasioni l’albero è frutto di un dono al Centro. Nel 1956, ad esempio, una persona del New Hampshire offrì al governatore di NY un abete rosso il quale venne poi passato agli organizzatori della festa dell’albero. Dieci anni dopo il Canada decise di offrire uno dei suoi alberi. Ma il più delle volte è stata fatta una attenta selezione. Per diversi anni David Murbach, il giardiniere del Centro, era solito andare in lungo e in largo per il New England alla ricerca dell’albero più bello. Di recente una squadra del Centro ha usato anche un elicottero ed ha sorvolato la regione per identificare dall’alto l’albero migliore.

Gli alberi che vengono allestiti nel Centro Rockfeller assistono impassibili agli eventi natalizi spesso diventano testimoni di grandi accadimenti. Ma in fondo fanno solo da attrazione turistica e non altro. Nel 1979 però l’albero divenne parte di una protesta politica allorquando un giovane di 27 si arrampicò su di esso e cominciò a gridare a gran voce “Liberate i 50!”. Il protestatore si riferiva agli americani tenuti in ostaggio nell’ambasciata americana in Iran. L’uomo si decise a scendere solo dopo che la polizia lo convinse che non era quello il modo giusto per aiutare gli ostaggi. Un’altra persona salì sull’albero nel 1980 ma non diede alcuna spiegazione del suo gesto. Disse solo che si era divertito a farlo. A causa della grande mole questi alberi natalizi viaggiano opportunamente di notte nel già caotico traffico della città I rami vengono decorati prima che l’albero venga innalzato. Gli stessi non hanno bisogno di essere innaffiati essendo sistemati all’aperto. Di solito non sono mai più bassi di venti metri. Quello di quest’anno raggiunge l’altezza di oltre 22 metri. Quello eretto nel 1999 fu il più alto, proveniva dalla Norvegia. Un abete rosso di oltre 30 metri. E’ difficile pensare che un albero di dimensioni maggiori possa mai viaggiare per NY. Nessuno pensa che un albero possa diventare più verde di quanto lo stesso non possa essere. Si dà il caso che gran parte degli alberi usati al Rockfeller Centre, in occasione del Natale, vengano riciclati producendo buste ecologiche, legna per percorsi montani, o infissi per case ed abitazioni. Già dal 2007 gli organizzatori usano lampade ecologiche a basso consumo fino a raggiungere il numero di 30 mila. Quest’anno l’albero del centro raggiunge l’altezza di 22 metri e mezzo e pesa 12 tonnellate. Proviene da Mahopac, nello stato di NY del campo dei pompieri della città.

N. B. La stesura di questo post è un libero adattamento di un servizio apparso sul settimanale TIME al quale questa Guida è abbonato da sempre e che pubblicamente ringrazia.

P. S. Mentre scrivevo questo post ho appreso dell’esistenza di un romanzo incentrato sull’albero del Rockfeller Centre intitolato “Un tango a Manhattan”. Credo che valga la pena farlo conoscere ai lettori di Bibliomania.

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