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  • L'Italiano nuovo

    Il protagonista di questo romanzo è l’italiano nuovo, quello dell’Italia che si sveglia dal suo sonno millenario. Il libro è un’immagine piena di ciò che era la nostra terra nel mattino della sua rinascita: una immagine di prorompente giovinezza.

  • "Insegnaci la quiete"

    Di che cosa è fatto un libro? La risposta è ovvia: di parole. E di cosa è fatto un corpo? Il corpo degli uomini, intendo. Di tutti gli uomini. Il mio, come il vostro, voi che state leggendo. Anch’esso di parole. Non vi sembri strana questa risposta. Eppure è quanto ho appreso dalla lettura di questo libro.

  • Il cuore e la spada di Bruno Vespa

    Ho letto la recensione di un libro fuori dell’ordinario. A dire il vero, il testo mi pare piuttosto una una “finestra” aperta da un giornalista a favore di un collega per fare pubblicità ad un suo ennesimo libro. Un collega che sforna libri ad un ritmo “stachanovistico”. Questo fenomeno di scrittore è anche un conduttore televisivo che fa notizia e tendenza, diventando così oltre che uomo di spettacolo anche autorevole opinionista politico. Al suo affermato talento si aggiungono altri valori che determinano il successo dei suoi libri.

  • "Fuga dal Natale"

    A pensarci bene il ritmo della vita contemporanea è cadenzato su tre-quattro date fondamentali. Almeno qui da noi in Europa ed in gran parte del mondo occidentale. Tutto sembra ruotare intorno ad esse a partire dall’economia, che è poi il mondo vero, quello del lavoro, della produzione intorno ai quali si creano e si conformano gli usi, le abitudini individuali e di gruppo, di famiglie e di intere comunità.

  • Sud orgoglioso e sordido

    Alla fine del mese di agosto scorso ho appena finito di leggere questo romanzo nella grande calura estiva, nella quale la vita fermenta di un oscuro amore per la propria decomposizione ed espiazione. "Luce d'Agosto" è un romanzo che William Faulkner pubblicò nel 1932, tre anni dopo "Santuario". Una storia quanto mai avviluppata e faticosa.

  • Lungo ma non grande

    Il Giappone dell'epoca Heian (IX-XII secolo): un paese chiuso, isolato dal continente asiatico, che contiene un altro paese chiuso, quello dell'aristocrazia di corte, al cui interno si trova il microcosmo delle nyo-bo, l'élite delle dame. Nella piú ovattata di queste scatole cinesi, gineceo dell'aristocrazia, si svolge la storia del principe Genji, luminoso per intelligenza, cultura, bellezza.

  • La Montagna incantata

    Thomas Mann , premio Nobel 1929 per la letteratura, goethiano e decadente, è il rappresentante illustre di una età che aspirò a comporre nell'intelligenza e nello stile, il dissidio tra le dure esigenze della chiarezza morale e i fervori di una fantasia sottile e perigliosa.

  • Una storia della lettura

    Quella che racconta Alberto Manguel non è la storia della lettura, ma è, appunto, una storia della lettura: soggettiva e unica, e proprio per questo di tutti. Infatti, alla dissertazione letteraria, Manguel aggiunge annotazioni personali, passi autobiografici, aneddoti che dissacrano la letteratura in quanto scienza e che invece sanciscono la superiorità della lettura e, soprattutto, dei lettori. Così, dopo aver chiamato in causa autori come Plinio, Dante, Cervantes. Victor Hugo, Rabelais e Borges, Manguel parla della forma del libro, dei libri proibiti, del valore delle prime pagine, di cosa vuol dire leggere in pubblico e, al contrario, dentro la propria testa, e ancora, del potere del lettore, della sua capacità di trasformare e dare vita al libro, quanto e forse più dell'autore stesso, della follia dei librai e del fuoco sacro che divora ogni vero appassionato di storie.

  • Infinite storie da leggere

    Per mantenere aggiornati i "tredici" lettori bibliomani di questa guida ho deciso di rilanciare la newsletter che ricevo periodicamente da quel bel sito che è Infinite storie.

  • Faust tra mito e leggenda

    Il mito di Faust ha avuto nella letteratura e nell’arte un enorme successo. Non è solo il patto col diavolo che ha sempre affascinato, quanto piuttosto le infinite possibilità che si aprono quando si va oltre i limiti intellettuali e fisici dell'uomo. E’ bene o male se l'uomo vuole dalla vita più di quello che gli dà la natura ? É lecito che l'uomo voglia, con l'intelletto e con la sua scienza, dominare tutto, anche i segreti più nascosti del mondo?