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  • La filosofia non salva la vita

    Questo è uno dei libri più curiosi, ma anche più divertenti, che mi sia mai capitato di leggere. Ho scoperto che nella vita, chi più chi meno, tutti facciamo della "filosofia". Filosofeggiare sarebbe il verbo esatto. In effetti la vita ci insegna a come sopravvivere, quindi a trovarci un sistema prima di passare dall'altra parte. E' una cosa questa che tocca tutti, filosofi veri e non. Un libro che si legge con piacere, dopo avere fatto ovviamente i dovuti scongiuri scaramantici che valgono ben poco, in quanto nessuno scappa alla sorte finale.

  • "Streghe, guaritori, istigatori"

    Per la non modica somma di 23,20 euro mi sono fatto spedire da IBS un libro che parla di "Streghe, Guaritori, Istigatori", ovvero "Casi di Inquisizione nella Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno in età moderna", vale a dire gli anni che vanno dal 1680 al 1759 ed anche prima. Un libro scritto da una studiosa di microstoria della realtà culturale meridionale, la prof. Gaetana Mazza, presentata da uno storico di fama nazionale quale è Adriano Prosperi, professore ordinario di Storia dell’Età della Riforma e della Controriforma alla Scuola Normale dal 2002, membro dell’Accademia dei Lincei e dell’Accademia degli Intronati.

  • Il sorriso del Bibliomane

    Il sorriso, il riso e il sogghigno sono espressioni graduate e diversificate di stati d'animo con i quali gli uomini osservano la realtà e con essa interagiscono. Quella che ci troviamo a vivere nel mondo d'oggi è certamente una realtà molto diversa da quella che gli uomini hanno vissuto in passato. Essa cambia naturalmente di momento in momento. Le cose non accadono mai allo stesso modo. Ma è certamente mutata la maniera con la quale ci confrontiamo con essa. Restano alcuni momenti e sentimenti che gli uomini condividono da quando vengono al mondo, indipendentemente da dove si trovano o in quale epoca sono vissuti.

  • Le vie del Signore e le strade degli uomini

    Le strade che percorrono i libri sono non solo infinite ma anche misteriose. E, comunque, sembrano essere quanto mai simili a quelle che di solito si dice percorre il Signore nelle sue vesti di Padre Eterno. In questi giorni mi sono arrivati insieme tre libri che confermano questa affermazione. Il primo è "Vaticano S.p.A." di Gianluigi Nuzzi, gli altri due sono "Perchè andare in Chiesa?" e "A che serve essere Cristiani?" entrambi di Timothy Radcliffe. Il primo libro è in italiano, gli altri due sono in lingua inglese. Hanno viaggiato insieme impacchettati da una libreria online alla quale sono solito inviare i miei ordini.

  • In ricordo del Popolo Romano

    L'assassinio di Giulio Cesare avvenne in un'atmosfera di grande confusione. Come sempre accade in fatti del genere, per i cospiratori fu più facile progettare il primo colpo che prevedere ciò che in seguito sarebbe accaduto, se la cosa non fosse andata come avevano pensato che andasse. In una riunione del Senato alle idi di marzo nell'anno 44 a.C., Tullio Cimbro, un senatore di secondo piano, diede il segnale all'azione gettandosi ai piedi di Cesare afferrando la sua toga. Casca lo colpì con la sua spada. Forse cercò di infilarlo ma fallì il colpo dando a Cesare la possibilità si alzarsi e difendersi colpendolo nel braccio con la penna che aveva in mano in quel momento.

  • Un mare di libri non-finiti

    Ci sono lettori che, una volta iniziato a leggere un libro, non abbandonano quelle pagine fino a quando non hanno finito di leggere tutto. Mia moglie è una di queste persone. E' capace di non staccarsi da un libro fino a quando non sa come la storia va a finire. Perchè, per questi tipi di lettori, sono le storie che contano nei libri. Il desiderio di vedere come le cose vanno a finire. Io, invece, trovo sempre delle difficoltà ad entrare in questo genere di libri in cui l'autore costruisce ambienti, personaggi, scenari interiori ed esteriori, entra ed esce dalla mente dei suoi personaggi, crea correlazioni e connessioni, intrecci, insomma tutto quanto gli serve per creare il suo libro. Per questa ragione ho sempre preferito la saggistica che mi offre gli strumenti adatti per scoprire e, possibilmente, gestire il mondo.

  • Elogio della lettura

    Nell'incessante ed assordante cacofonia dalla quale siamo bombardati nel mondo contemporaneo, diventa sempre più difficile ed improbabile trovare un luogo adatto per godere quelli che un tempo venivano definiti "i piaceri della lettura". E' vero che, solamente qualche settimana fa, ho visto qualcuno che tentava di leggere non un giornale, ma un libro nella metropolitana di Londra. Un posto davvero poco adatto per chi conosce la "Victoria & Circle Line" nelle ore di punta. Ma gli inglesi, si sa, continuano ad essere snob. E' possibile che si possa leggere in un posto del genere, se non un tabloide, addirittura l'edizione in paperback della Penguin della "Metamorfosi" di Franz Kafka?

  • Attenzione ai "Nuovi Mostri"

    Ho comprato questo libro senza godere del tradizionale piccolo sconto che il mio libraio di fiducia al solito mi eroga, 13 euri e 60 centesimi secchi. L'ho comprato qui al mare e, in tutta onestà, devo ammettere di non sapere perchè l'ho comprato. Ma la cosa più grave è che non ho capito il senso del libro. Ne scorro l'indice degli argomenti, scelgo qualche "topic", mi immergo e poi mi perdo, sorvolo e mi inoltro nella ricca appendice. Ritorno alla "prefazione" che l'autore ha fatto di se stesso, ma non riesco a trovare un filo logico che mi guidi.

  • Leggere fa male?

    La penso anche io come l'autore dell'articolo che segue: leggere fa male. Avrei però una obiezione: non posso ritornare indietro e cancellare tutto ciò che credo di sapere. E non ricordo come fossi quando ero totalmente ignorante. Mi conviene allora di accontentarmi di essere così come sono oggi. Schopenauer esagera...

  • Cinque chiavi per il futuro

    Le persone stanno vivendo anni di grandi cambiamenti: l'accelerazione della globalizzazione, la crescente mole di informazioni, l'esplosione delle potenzialità della scienza e della tecnica. Questi cambiamenti richiedono nuove forme di apprendimento e nuovi modi di pensare: nella scuola, nel lavoro e nella vita pubblica. In questo libro, Howard Gardner spiega quali abilità cognitive premieranno negli anni a venire.