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  • Quante Italie?

    La percezione dell’età dell’Italia come Stato e come Nazione la si può avere soltanto in relazione al tempo trascorso durante il quale le varie generazioni si sono susseguite nel corso di questi 150 anni che ci accingiamo a festeggiare.

  • Chi è l'Italiano vero?

    Sono passati quasi trenta anni da quando un noto cantante scrisse una canzone sugli Italiani. Ha fatto il giro del mondo. L’ho sentita cantare all’estero, addirittura al posto dell’inno di Mameli. Sono cose che accadono quando si scatena l’ ”italomania” degli italiani emigrati in ogni parte del mondo. E’ lecito allora chiedersi, in occasione dei festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia, se l’Italiano sia questo, oppure se è anche questo e se lo è mai stato.

  • La poesia intraducibile

    Vi è mai capitato di leggere una poesia che non può essere tradotta in un'altra lingua? Se l'avete vista tradotta, avete avuto la prova che la poesia, la vera poesia, non può essere mai tradotta.

  • L'Unità del Bel Paese

    La domanda che è lecito porsi in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia è quanto abbiano concorso i paesi stranieri al raggiungimento di questo importante obbiettivo.

  • La scrittura e la lettura sociale

    Qualcuno ha scritto che gli uomini leggono per non restare soli. C’è chi invece sostiene che leggere è un’azione egoistica perchè la lettura isola in un mondo artificiale. Comunque sia, oggi leggere è diventato un fatto sociale. E non solo la lettura ma anche la scrittura.

  • "In principio era il Verbo ..."

    "In principio era il verbo ..." Tutti lo sappiamo. Ma quello che non sappiamo, e nessuno è mai riuscito ad appurare, è quante e quali fossero le parole che anticiparono la comparsa dell'uomo su questa terra. Lo so che il Verbo era presso Dio, in quanto Dio era il Verbo. Ma le cose restano non chiare.

  • Un anno fatto di 365 delusioni

    Qualcuno ha scritto che l’anno è “un periodo di tempo fatto di 365 delusioni”. Tante quante sono i giorni del nuovo, prossimo anno. La storia, con la stessa riflessione, si ripete di anno in anno. Il pensiero negativo sembra avere la meglio sul quello positivo. “Sembra”, ho detto. Meno male che poi “domani è sempre un altro giorno” e la vita continua a scorrere, nonostante tutto.

  • Quale Epifania?

    Il 6 gennaio, come si sa, si festeggia l’Epifania di Gesù. Il ricordo di quando, secondo la tradizione religiosa, i tre Re Magi riuscirono a trovare il luogo dove era nato il figlio di Dio, seguendo una stella apparsa nel cielo. E’ un tempo che celebra la rivelazione del Bambino Gesù nella vita degli uomini ed il suo significato in ognuno di noi.

  • Non c'è nessun vascello come un libro ...

    “Non c'è nessun vascello che, come un libro, possa portarci in paesi lontani, né cavallo che al galoppo superi le pagine di una poesia. E' questo un viaggio anche per il più povero, che non paga nulla; tanto semplice è la carrozza che trasporta l'anima umana.”

  • Il Principe e il Duce

    Questa edizione de "Il Principe" edita dalla Folio Society, di cui sono socio da decenni, ha una caratteristica tutta sua. Presenta un "preludio" di eccezione, scritto da un personaggio anch'esso eccezionale e di grande attrattiva su di un pubblico di lettori internazionale. Mi riferisco a Benito Mussolini. Il Duce scrisse questa presentazione nel 1924 alla vigilia della sua presa del potere dopo le elezioni che gli diedero il plebiscito di consensi ed aprirono la strada alla dittatura.