Questo sito contribuisce alla audience di

Ultimi interventi

prossimi 10 »
  • Quale Epifania?

    Il 6 gennaio, come si sa, si festeggia l’Epifania di Gesù. Il ricordo di quando, secondo la tradizione religiosa, i tre Re Magi riuscirono a trovare il luogo dove era nato il figlio di Dio, seguendo una stella apparsa nel cielo. E’ un tempo che celebra la rivelazione del Bambino Gesù nella vita degli uomini ed il suo significato in ognuno di noi.

  • La "dodicesima notte" dopo Natale

    La “dodicesima notte” è una festività natalizia celebrata in alcuni settori della Cristianità di tradizione non latina. Viene comunemente riferita alla sera della quinta giornata di gennaio precedente il “dodicesimo giorno”, vigilia della festa dell’Epifania, ultimo giorno delle feste di Natale e festeggiato come tale.

  • Lacrime d'autunno

    Tutte le stagioni hanno sempre interpretato i sentimenti degli uomini. Questi sentimenti vanno e vengono, nascono e muoiono, ci aiutano e ci confondono. Insomma, riproducono i nostri stati d’animo, ci stimolano e ci accompagnano senza che nessuno sappia dire come arrivano, dove sorgono, come e perchè finiscono. L’autunno è la stagione ideale per ricordare ed al ricordo spesso si accompagnano le lacrime. Ma cosa sono le lacrime?

  • Un ponte per fuggire

    Se si dà un'occhiata alla pagina dell'enciclopedia Wikipedia riguardante la data dell'8 dicembre ci si rende conto di quanto sia importante questo giorno nella storia del mondo contemporaneo. A dire il vero ogni giorno del calendario conta nella storia degli uomini in quanto ognuno di questi giorni segna il passo del tempo nella vita di tutti noi. Fatti e misfatti, realtà e fantasie, visioni ed illusioni, persone e personaggi, usi e costumi si alternano sulla scena del mondo. Si ripetono di anno in anno, forse sempre simili, ma mai uguali.

  • Le meraviglie dell'inverno

    Molto si potrebbe dire degli inconvenienti che provoca la venuta dell'inverno specialmente dalle nostre parti. L'Italia è un paese collocato al centro del Mediterraneo, dovrebbe avere un clima mite e temperato. Ma non sempre è così. Per la sua posizione è esposto sia alle correnti provenienti dal nord Europa che da quelle del continente africano. Il che comporta molto spesso elevate escursioni termiche non solo nei passaggi stagionali ma anche nell'arco di una giornata. La conformazione del nostro territorio, inoltre, con quella lunga spina dorsale che sono gli Appennini, fanno il resto.

  • Elogio dell'Autunno

    L'autunno è per definizione una stagione triste. Gli aggettivi e le espressioni usate per descriverlo in questo stato d'animo, caratterizzato dalla tristezza, sono infiniti: malinconico autunno, l'autunno della ragione, tristezze d'autunno, foglie morte d'autunno, tristi riti autunnali, l'autunno del nostro scontento, l'autunno del cuore, l'autunno della democrazia, l'autunno del pensiero, l'autunno della memoria, l'autunno dei morti e via tristeggiando.

  • L'impero senza fine

    Questo libro farà la felicità di un mio esimio collega guida di Supereva. Anche se non conosco Vittorio Todisco, mi pare che ci siano delle concordanze esistenziali e culturali tra noi. Per questa ragione gli dedico la recensione di questo libro che ho appena avuto modo di sfogliare durante il mio recente sogggiorno inglese. E' un libro che ha volume e spessore culturale sia per numero di pagine che di contenuto.

  • Il nemico viene dal cielo: 20 Anni da Chernobyl

    Ricordo quel giorno allorquando sembrò che il cielo fosse diventato il nemico numero uno dell'uomo e della sua umanità. Temevamo che la pioggia radioattiva potesse cadere con le sue scorie sulla nostra frutta, sulla verdura, sui nostri campi coltivati, sulle nostre acque, sul nostro mare. Temevamo il vento dell'est, che portasse le scorie avvelenandoci tutti, destinandoci ad una morte lenta ed inaspettata. Allora c'era ancora il Muro. Infinite e veementi furono le maledizioni inviate a quella parte del mondo dal quale quello stesso muro ci divideva ideologicamente e divideva il mondo in due. Tutte e due le parti, comunque, si ritrovavano sotto lo stesso cielo, un cielo dal quale proveniva il pericolo e sembravano dovere condividere lo stesso destino nucleare di una fine annunciata e prevista ma sfuggita dalle mani di politici e tecnici che avevano osato sfidare il cielo.

  • 2006-2026: Tre Mondi e Sedici Scenari

    Sta per iniziare un nuovo anno. Vi propongo un gioco e vi invito ad immaginare quello che sarà il nostro pianeta tra venti anni, nell’anno 2026. Questo articolo vuole ipotizzare il futuro in tre Mondi e Sedici Scenari. I sedici temi che riguardano la vivibilità, la genetica e la sostenibilità con i quali viaggeremo tra realtà e fantasia. Quest’ultima, si sa, è sempre anticipatrice della prima, se non in tutto, almeno in parte. I tre mondi di cui parliamo sono: Mondo 1: quello che riguarda il mondo della tecnologia dei paesi tecnologicamente più avanzati. Mondo 2: una realtà che include la Cina, l’India, la Russia, il Brasile, l’Indonesia ed altri piccoli paesi. Il Mondo 3 è formato dai paesi più poveri, in gran parte paesi dell’Africa, e paesi come Haiti e Afganistan.

  • Io appartengo alla “generazione fortunata”

    Non sapevo di appartenere ad una generazione fortunata. Mi riferisco a quella dei nati tra 1935 e il 1955. Ora lo so grazie a questo libro appena uscito. Un libro dedicato a chi ha diversi “anta”, ma senza malinconie o tristezze, ben sapendo che i sogni finiscono sempre all’alba e che tutta la vita è fatta di tante albe che rinnovano l’esistenza. Come ben dice qualcuno, la vita è fatta di sogni e i sogni aiutano a vivere. Coloro che hanno avuto la fortuna di nascere in questo ventennio, allora, hanno avuto a disposizione opportunità storiche e private di costruirsi un’esistenza ricca di conquiste positive e radicali. “Progetti personali, sogni come ideali collettivi, sogni come ottimismo sulle sorti dell’umanità e sul contributo che noi, ciascuno di noi, avremmo potuto dare”, così si esprime l’autrice. E’ vero, c’entro anche io. Cinquantenni e sessantenni che abbiamo avuto il sogno di cambiare il mondo, partecipando attivamente alla vita democratica, dopo le dittature e gli orrori.