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  • Sud orgoglioso e sordido

    Alla fine del mese di agosto scorso ho appena finito di leggere questo romanzo nella grande calura estiva, nella quale la vita fermenta di un oscuro amore per la propria decomposizione ed espiazione. "Luce d'Agosto" è un romanzo che William Faulkner pubblicò nel 1932, tre anni dopo "Santuario". Una storia quanto mai avviluppata e faticosa.

  • "Qualcosa" di Emily Dickinson in un giorno di fine estate

    Emily Dickinson è una figura unica sullo scenario poetico della letteratura mondiale. E’ difficile, se non impossibile, darle una giusta collocazione. Emily sembra appartenere a tutto ed a niente. Gli argomenti di cui si occupa nelle sue poesie fanno parte della topografia della sua mente. Essa esplora sia i suoi pensieri che quelli del mondo in cui si sente immersa: la vita, la natura, l’amore, il tempo, l’eternità sono solo alcune categorie di comodo che ci aiutano a catalogare i suoi pensieri. La natura, con lo scorrere delle sue stagioni, è un tema ricorrente. In particolare l’estate.

  • Si passano le stagioni ...

    Ricordo del poeta Luciano Erba: domenica 5 settembre: messa di trigesima nella sua Milano, ore 18, chiesa di San Pietro in Sala in piazza Wagner. Il primo verso della poesia che segue ha dato il titolo ad un libro che è un'antologia personale di un poeta che è passato a miglior vita solo qualche settimana fa. Il 3 agosto, infatti, Luciano Erba, alla vigilia del suo ottantesimo compleanno, nel pieno dell'estate, si è incamminato sul viale dell'autunno della sua vita.

  • Pioggia d' estate

    ll destino dell’estate è quello di finire tra le braccia dell’autunno che la consegnerà al gelo dell’inverno. Ma prima che il ciclo si compia c’è bisogno che l’acqua faccia la sua parte, che venga giù in forma di pioggia, che tutto bagna e tutto trasforma. E’ questo il tema di una bella poesia del poeta americano Henry Wadsworth Longfellow, traduttore di Dante in inglese e grande conoscitore della cultura italiana.

  • L'estate senza fine di Shakespeare

    Il tema dell’estate viene affrontato da Wlliam Shakespeare nel sonetto numero 5 della sua raccolta in una maniera quanto mai drammatica e realistica, legando il filo della continuità esistenziale a quello del ciclo naturale della vita e della riproduzione. Una visione forse troppo pessimistica e brutale, non per questo però meno realistica e veritiera.

  • Salutare l'estate con D'Annunzio

    Salutare l’estate che se ne va leggendo le poesie che compongono la raccolta di liriche scritte sotto il nome di “Alcyone” di D’Annunzio è un’esperienza davvero inebriante. Ecco cosa scrive il Vate al suo editore Treves il 7 luglio del 1899 di un progetto poetico lungo e complesso al quale sta lavorando. C’è la premessa alla sua fame di creatività, la sua sete di genialità, tutto in nome di una libertà alla cui corona egli aspira in nome dell’eternità.

  • L'estate di William Blake

    Questa poesia dedicata all’estate è una poesia abbastanza difficile da interpretare. Essa rientra nella logica narrativa di un poeta che con il suo fascino, ancora tutto moderno, non si sa come definire, se folle o visionario. Dal titolo si capisce che è dedicata all’estate mediante la tecnica della personificazione. Questa ardente stagione viene infatti immaginata come un cavaliere che cavalca furiosi destrieri dalle narici di fuoco.

  • 14 luglio: la Rivoluzione d'estate

    Il 14 luglio è una data fondamentale nella storia dell’umanità, ma lo è anche nella storia della vita di tante persone che in questo giorno videro la luce e quindi festeggiano il proprio compleanno nel bel mezzo dell’estate. Un’occasione in questo post per fare gli auguri a chi festeggia gli anni e ricordare cosa accadde quel giorno. Sarà un caso ma è anche la festa di compleanno della “metà” di questo bibliomane: la mia signora compie infatti gli anni e continua a fare la “rivoluzionaria” in casa. Tutto in nome dell’inno invocativo composto dalle tre fatidiche parole “Libertè, Egalitè, Fraternitè”. Ma ecco cosa accadde, in breve, in quel lontano 14 luglio 1789.

  • Il mese delle farfalle

    Una semplice ma famosa parabola sulla natura della realtà, così come ogni essere umano la percepisce, è sufficiente in questo scorcio di estate davvero bollente per farci riflettere sulla evanescenza della condizione umana. L’occasione ce l’offre la celebrazione del “mese della farfalla” così come è stato lanciato dal Wwf. La farfalla è senza dubbio l’essere vivente più straordinario che esista al mondo. Badate bene, non ho detto “l’animale più straordinario”, e qui intendo spiegarvi il perchè.

  • L'ultima rosa dell'estate

    Come si fa a definire quel fiore che chiamiamo “rosa”? La scrittrice americana Gertrude Stein scrisse negli anni venti che “a rose is a rose is a rose is a rose” e fece un’affermazione di identità. Le cose sono come sono e non possono esserci dubbi. Per definire questo fiore nemmeno l’etimologia ci viene in aiuto. Il nome, secondo alcuni, deriverebbe dalla parola sanscrita “vrad” o “vrod”, che significa flessibile. Secondo altri, invece, il nome deriverebbe dalla parola celtica “rhood” o “rhuud”, che significa rosso. La rosa resta una rosa ed il mistero di questo fiore continua.