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  • Tra minimalisti e logorroici

    Viviamo in un'epoca in cui la parola tende a manifestarsi in due opposte maniere: per sintesi e per logorrea. La prima trova la sua massima espressione nell'uso che ormai tutti facciamo del cellulare e dei brevi messaggi che ci scambiamo nelle 24 ore. Non solo messaggi brevi ma addirittura abbreviazioni degli stessi. Sia su Twitter che su Facebook la parola sembra restringersi sempre di più. Le idee si asciugano e gli approfondimenti svaniscono a favore di una maggiore vicinanza ed immediatezza tra chi decide di comunicare. Ma le cose stanno davvero così?

  • Chi ha scritto Shakespeare?

    Di tanto in tanto si pubblicano libri sulla vera identità di Shakespeare. Ne sono stati scritti a iosa. Questo ultimo è di un autorevole scrittore inglese che tende a confermare che il Bardo fu il William Shakespeare che tutti conosciamo e che fu lui a scrivere ciò ha scritto diventando uno dei più grandi scrittori dell'umanità. Non sono molti, a dire il vero, gli studiosi che a distanza di tanto tempo tendono a sostenere una tesi al contrario. Questo libro non fa altro che confermare la tradizione.

  • La biblioteca del padre

    Un bibliomane che nasce tale non s'è mai visto. Se non raramente, comunque. Voglio dire che bibliomani, più che nascere, si diventa. A pensarci bene, c'è sempre comunque un background, uno sfondo, un ambiente in cui una persona, alla quale piace leggere e scrivere, diventa appassionato di libri. Li legge, li compra, li conserva, li colleziona perchè li eredita, li scambia, e magari li scrive e li vende. La mia passione per i libri l'ho ereditata da mio padre che i libri, oltre che leggerli e conservarli, li stampava anche, nella sua vecchia tipografia tradizionale. In occasione della festa del papà intendo qui ricordarlo pubblicando un estratto del libro "Il testimone. Le metafore di Alvano" uscito diversi anni fa. Alvano è l' "alter ego" di questo bibliomane.

  • Le cellule "immortali" di Henrietta Lacks

    Questo libro racconta una storia incredibile, come sempre è la realtà quando supera ogni più forte fantasia. Un'ottima occasione per celebrare la Festa della Donna di quest'anno. La storia di Henrietta Lacks, una povera donna di origine africana, madre di cinque figli, morta a Baltimora all'età di 31 anni per una forma maligna di cancro cervicale.

  • Un buco in testa

    Questa volta voglio parlare della testa di questo bibliomane. Si tratta della mia testa. Il punto più critico di ogni essere umano. E per giunta la parte posteriore, la cosi detta "bozza parietale". Quella zona che non possiamo vedere perchè collocata esattamente dietro la nuca. La puoi osservare soltanto per mezzo di due specchi che si incrociano nella loro luce. Bene, proprio al centro, lì dietro, c'era qualcosa che da diversi anni cresceva e non intendeva fermarsi nella sua crescita.

  • Una scrittrice di sei anni

    Questa è la storia di una bambina di sei anni, scomparsa prematuramente per un male che non risparmia nemmeno gli innocenti. Ha lasciato dietro di sè tracce di vita trasformate in un libro pubblicato dopo la sua morte. Non solo un libro ma anche tante altre cose. Il nome della bambina è Elena. La sua storia ha commosso tutto il mondo. Elena Desserich, viveva nello stato dello Wyoming (USA), aveva sei anni. E' volata in cielo nel mese di agosto di due anni fa, per una incurabile forma di cancro al cervello.

  • La scuola digitale

    Tutti a scuola! Il ritorno nei banchi da parte degli studenti caratterizza la vita di una comunità, ne inquadra le abitudini, impone delle priorità, in poche parole, ne progetta il futuro. Milioni di bambini, ragazzi, giovani e adulti ruotano intorno all'istituzione scuola. Su questa istituzione si giocano i destini di un popolo. Ogni principio di anno scolastico segna sempre e comunque la fine e l'inizio di un ciclo quanto mai vitale nel tessuto di un organismo vivente quale è la vita di una nazione.

  • Il compleanno di Walt Whitman

    Oggi è il compleanno di Walt Whitman, nato a West Hills, Long Island (1819). All'età di quattro anni la sua famiglia si trasferì a Brooklyn e là trascorse gran parte della sua giovinezza e maturità. Amava andare in battello da Manhattan a Brooklyn e ne scrisse in "Crossing Brooklyn Ferry." I versi li si possono leggere incisi sul molo di Fulton Ferry. Li ho riletti sui luoghi durante un recente viaggio a New York