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  • Quale Epifania?

    Il 6 gennaio, come si sa, si festeggia l’Epifania di Gesù. Il ricordo di quando, secondo la tradizione religiosa, i tre Re Magi riuscirono a trovare il luogo dove era nato il figlio di Dio, seguendo una stella apparsa nel cielo. E’ un tempo che celebra la rivelazione del Bambino Gesù nella vita degli uomini ed il suo significato in ognuno di noi.

  • "Halloween Party" di Agatha Christie

    In occasione della festa di Halloween ho tirato fuori dalla mia grande e disordinata biblioteca questo libro di Agatha Christie che era finito dietro una fila di volumi, lassù in alto sull’ultimo scaffale a muro della mansarda adibita a biblioteca. Con i muratori fuori che stanno facendo necessari lavori di restauro al condominio, il caos più impensabile sarà destinato a regnare in queste due stanze. Un luogo che per anni è stato il mio posto di lavoro e di studio preferito.

  • Una mente androgina

    La “parola” è maschile o femminile? Non intendo il sostantivo, bensì l’idea di “parola”, così come viene pensata e poi manifestata, è la stessa “cosa” per l’uomo e per la donna? Virginia Woolf sosteneva che se la parola scritta, prima di essere formulata, potesse sapere chi la sta esprimendo, cadrebbe a terra morta. La grande scrittrice inglese, infatti, riteneva che la mente dello/a scrittore/scrittrice ideale dovrebbe essere “androgina”. Ma chi è un “androgino”?

  • L'estate di Frankenstein

    Non sempre l’estate è la stagione della bellezza, dell’amore, dei fiori e dei colori. Può anche essere l’occasione per creare storie che sfidano il mistero della vita e fanno accapponare la pelle. Quella che cominciò a scrivere la scrittrice inglese Mary Godwin (che diventerà poi Mary Shelley) nell’estate del 1816, all’età di soli diciannove anni, rimane un capolavoro, un romanzo divenuto poi immortale perchè costruito su uno dei miti della letteratura. Esso affonda, infatti, le sue radici nelle segrete e insondabili gioie e paure dell’animo umano: la creazione della vita.

  • "Bloomsday"

    Oggi è il giorno di Bloom, altrimenti detto “Bloomsday” e gli ammiratori di James Joyce in tutto il mondo celebrano gli eventi che accaddero nel suo romanzo che porta il nome di Ulisse. Joyce scelse il 16 giugno del 1904 per la vicenda descritta nel suo libro perchè era il giorno in cui ebbe il suo primo appuntamento con Nora, la sua futura moglie.

  • Il "Grand Tour" nel sud d'Italia

    Intenzione di questo articolo è quella di effettuare una rapida e sintetica ricognizione turistico‑letteraria di quello che fu il 'Grand Tour' nella seconda metà del '700, fatto da viaggiatori, uomini di cultura e avventurieri, nel meridione d'Italia e in particolare in Campania, lambendo spesso il territorio di Sarno, città di origine di questo bibliomane. E' una presenza che inizia fin dalla fine del '600 quando l'espressione 'Grand Tour' appare per la prima volta nel lessico inglese nel «Lassels Voyage of Italy: The Grand Tour of France and the Giro of Italy" nel 1670.

  • Scrivere insieme: Leonard & Virginia Woolf

    La passione per la scrittura molto spesso diventa patrimonio comune di una coppia ma raramente viene condiviso in parti eguali dai due coniugi. Accade di rado che i due sappiano o possano partecipare in quella che è l'avventura della lettura e della scrittura. Accade quasi sempre che l'uno oscura l'altra o viceversa. Nel caso che mi accingo ad illustrare è stata lei che ha completamente offuscato lui, il coniuge.

  • Elogio dell'Autunno

    L'autunno è per definizione una stagione triste. Gli aggettivi e le espressioni usate per descriverlo in questo stato d'animo, caratterizzato dalla tristezza, sono infiniti: malinconico autunno, l'autunno della ragione, tristezze d'autunno, foglie morte d'autunno, tristi riti autunnali, l'autunno del nostro scontento, l'autunno del cuore, l'autunno della democrazia, l'autunno del pensiero, l'autunno della memoria, l'autunno dei morti e via tristeggiando.

  • Lord Byron: poeta e puttaniere

    Quando si innamora un poeta le conseguenze possono essere drammatiche. Se il poeta poi è un inglese le cose sono destinate a complicarsi. Nel caso di Lord Byron le connessioni sono davvero infinite ed inimmaginabili: il soggetto conduce strani affari con aristocratiche gentildonne del tempo; mantiene relazioni con attrici e attricette, serve e servette; ammiratrici plagiate; prostitute d'accatto; una relazione incestuosa con la sorellastra; un matrimonio breve e disastroso. E questo per dire solamente del rapporto con le donne. E' un miracolo che un libertino del genere trovasse anche il tempo per scrivere poesia. E che poesia! Parlo di Lord Byron, uno dei più grandi poeti romantici inglesi.

  • "Sui libri"

    Francesco Bacone, nei suoi famosi “Saggi” pubblicati nel 1552, scrivendo sull’importanza degli “Studi”, ebbe modo di occuparsi del modo migliore per utilizzare i libri.