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  • E' arrivato il vook!

    La bibliomania è una patologia che non attacca ormai più i semplici lettori di libri ossessionati in un modo od un altro dai libri. Questa mania antica di collezionare, raccogliere, vendere, comprare libri antichi o moderni, scriverli, stamparli, per poi leggerli o non leggerli, ormai prende tutti coloro i quali ruotano intorno a questo oggetto strepitoso che è il libro. Dalle incisioni sulle pietre ai rotoli ed ai papiri, dalle pareti di Pompei alla stele di Rosetta, dalla pressa di Gutenberg al libro elettronico, di strada il libro ne ha fatta. E il cammino non sembra ancora vedere il punto di arrivo.

  • Il senso dell'iperlibro

    Adesso lo chiamano "iperlibro", vale a dire un volume che non è soltanto un libro fatto di tante pagine stampate, cucite e messe insieme per narrare, descrivere, informare. Ora questo testo è fornito anche di altre possibilità in forma di connessioni, accessi, codici a barre e quant'altro possa aiutare il libro tradizionale a farsi conoscere, leggere e sopratutto acquistare. Non è l'e-book, il libro elettronico, quello che si può vedere e leggere in rete, oppure lo si può scaricare e lo si legge sul computer o su un qualsiasi strumento che lo supporti. Non a caso sono i francesi a parlarne, che da sempre ce l'hanno con gli inglesi, o meglio con tutto ciò che parla questa lingua.

  • La biblioteca in pillole

    Immaginate di aprire il vostro oggetto verticalmente, come in genere aprite un comune libro. Le due pagine sono sostituite dalle due facciate a schermo. Esse sono la perfetta analoga riproduzione delle pagine di un libro convenzionale. Ora potete scegliere da una vasta gamma di titoli da leggere, in base ai vostri gusti, per autore o genere. Sedete e rilassatevi. Potete cominciare a leggere con un leggero tocco della vosta penna sullo schermo oppure delle dita.