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  • La poesia intraducibile

    Vi è mai capitato di leggere una poesia che non può essere tradotta in un'altra lingua? Se l'avete vista tradotta, avete avuto la prova che la poesia, la vera poesia, non può essere mai tradotta.

  • Non c'è nessun vascello come un libro ...

    “Non c'è nessun vascello che, come un libro, possa portarci in paesi lontani, né cavallo che al galoppo superi le pagine di una poesia. E' questo un viaggio anche per il più povero, che non paga nulla; tanto semplice è la carrozza che trasporta l'anima umana.”

  • "Il Viaggio dei Magi" di T. S. Eliot

    Il tema della rinascita, con la venuta al mondo di Cristo in occasione del Natale, è un tema ricorrente in gran parte della poesia natalizia.

  • Il "Notturnale" di Santa Lucia

    Il cammino verso il Natale è disseminato da molte occasioni per festeggiare. Feste antiche e moderne, pagane e religiose, tradizionali e popolari, le occasioni non mancano in tutte le culture. Prima e dopo la Natività i giorni del calendario religioso si intrecciano con quello atmosferico. Come è il caso della festa dedicata a Santa Lucia, una figura storica femminile nella quale si celano diversi simboli.

  • "Il pargolo ardente"

    Robert Southwell (1561-95) fu uno dei martiri della fede cattolica durante le persecuzioni della regina Elisabetta I d’Inghilterra. Discendente da una famiglia cattolica studiò a Douai e a Roma ed entrò nella Compagnia di Gesù. Tornato in Inghilterra nel 1586 divenne cappellano della contessa di Arundel, ma fu arrestato nel 1592, per una presunta collaborazione in un complotto contro la regina, mentre si recava a celebrare la Messa. Dopo tre anni di prigionia, durante i quali fu ripetutamente torturato, venne giustiziato”.

  • “La coltivazione degli alberi di Natale”

    La celebrazione del Natale ha ispirato per secoli poeti, scrittori e musicisti, artisti di ogni genere i quali con le loro opere hanno arricchito il significato di questa festa che vede il ricordo della natività del “figlio di Dio” su questa terra che diventa “figlio dell’Uomo”, come già abbiamo avuto modo di vedere in altri precedenti post dedicati a questo argomento. Questa volta è la poesia che, ancora una volta, mette al centro della sua attenzione questo giorno speciale per tutti gli uomini che credono nella trascendenza del destino dell’uomo.

  • Il mistero della Natività di John Donne

    Il Natale è uno dei temi più diffusi nella storia delle letterature del mondo. Il tema della nascita del “figlio di Dio” o del “figlio dell’Uomo” ha attirato l’attenzione di ogni sorta di narrativa che potesse descrivere in una forma comprensibile l’intervento della divinità nella condizione umana e l’assunzione (da parte di questa stessa umanità) della forma divina. Una contraddizione solo apparente, di non facile comprensione. Ci hanno provato a farlo scrittori, poeti, pittori, musicisti, artisti della parola e professionisti della fede.

  • L'autunno di Shakespeare

    Tra i tanti post nei quali mi sono cimentato per celebrare la stagione dell’autunno non poteva mancare un richiamo al poeta dei poeti, il sommo William Shakespeare. Il tema dell’autunno viene da lui affrontato nel sonetto 73, che inizia con questo verso: “Quella stagione in me tu puoi vedere”. L’autunno è sinonimo di vecchiaia e per descriverli il poeta utilizza tre diverse metafore: un albero, un giorno, il fuoco. Ma non tutto è drammaticamente pessimistico. Il suo scopo è quello di mettere in evidenza la forza dell’amore.

  • "Specialmente quando il vento d'Ottobre "

    Il giorno 5 novembre di oltre mezzo secolo fa, in pieno autunno, per l’esattezza nell’anno 1953, un giovane cammina tutto solo lungo una ventilata spiaggia nei pressi di New York. Indossa un cappotto scuro ed i suoi capelli sono scompigliati dal vento. Passeggia fumando nervosamente una sigaretta dopo l’altra. I gabbiani volano basso garrendo. Ma non sembrano turbare i suoi pensieri. Anzi, a quegli uccelli egli sembra affidare i suoi pensieri impetuosi. La stessa sera, quel giovane viene ricoverato al Roman Catholic Hospital in preda ad un attacco di delirium tremens.

  • Lacrime d'autunno

    Tutte le stagioni hanno sempre interpretato i sentimenti degli uomini. Questi sentimenti vanno e vengono, nascono e muoiono, ci aiutano e ci confondono. Insomma, riproducono i nostri stati d’animo, ci stimolano e ci accompagnano senza che nessuno sappia dire come arrivano, dove sorgono, come e perchè finiscono. L’autunno è la stagione ideale per ricordare ed al ricordo spesso si accompagnano le lacrime. Ma cosa sono le lacrime?