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  • L'anglomania di Alvano

    L’anglomania è una forma di fantasia accentuata come tutte le parole che contengono il suffisso ‘mania’. Spesso il significato che si dà a queste parole degenera in un eccesso alterando la realtà. Quando Alvano decise di partire per Britannia non sapeva molto né dell’isola né dei suoi abitanti. Se penso a quello che sia io che lui crediamo di sapere di tutto ciò che è “inglese” riferito alla cultura e alla storia di quelle isole, a distanza di mezzo secolo, è piuttosto difficile pensare a ciò che Alvano aveva in testa a quel tempo.

  • 5. Acqua

    Liquido trasparente, privo di colore e di sapore. Per la sua abbondanza sulla superficie terrestre fu considerata dagli antichi uno dei quattro elementi costitutivi dell’universo. Bene primario dell’uomo. La memoria delle origini. L’uomo venne dal mare. Tre quarti del globo sono ricoperti di acqua. Acqua di cielo, di mare, di terra. Questa è acqua di terra ...

  • Una modesta proposta di scrittura creativa

    Quanto può essere breve una 'storia' per essere considerata una buona storia? Negli Stati Uniti, vera e propria patria della scrittura creativa, si tiene da diversi anni una gara di scrittura denominata "Fifty‑five Fiction' vale a dire 'narrativa di 55 parole'. Quando tutto cominciò, nell'autunno del 1987, il giornalista e scrittore Steve Moss non venne preso sul serio.

  • Il libro di una vita

    Questo è l'incipit di un libro "work-in-progress", una esperienza di scrittura creativa tra l'antologico e il biografico. In effetti la vita di ogni uomo è una sorta di antologia costituita da brani che sono episodi esistenziali scritti e stampati sulla pagina del libro della propria vita. Ogni uomo dovrebbe farla per se stesso. Io la sto scrivendo per un vecchio amico autodidatta, poeta, scrittore, pittore, disegnatore, manovale, muratore e tante altre cose ...

  • La vita è una biografia romanzata

    T. S. Eliot ebbe a dire che "human kind cannot bear too much reality". Gli uomini, è vero, hanno bisogno di andare oltre la realtà. Ecco perchè scrivono e leggono racconti e romanzi. Hanno bisogno di "fiction", come dicono gli inglesi: la finzione. Dal latino "fingere", creare, qualunque cosa inventata, una persona, una condizione, un fatto, un evento, un luogo. Un termine che oggi nel mondo contemporaneo tocca tutti i mezzi della comunicazione, dai libri ai giornali, dal cinema alla TV, dal teatro alla Rete. La ragione è semplice ...

  • Monologo di uno “scrittore fantasma”

    Andrew Crofts è uno dei più famosi “scrittori fantasmi” inglesi. Milioni di persone hanno letto i suoi libri senza rendersene conto. Con il suo lavoro entra in contatto con spie e mercenari, miliardari e schiavi, stelle del rock e attori. Ho liberamente adattato il suo articolo sul “ghost writing”, consultabile al sito indicato, manipolandolo creativamente per farlo conoscere ai lettori di Bibliomania.