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  • La Biblioteca Virtuale

    Il servizio di Biblioteca Virtuale consiste nella realizzazione di pagine HTML (Virtual Library) sul server WWW del CILEA, con raccolte di informazioni, documenti e connessioni a risorse informative disponibili su Internet, di interesse per le biblioteche, come complemento alle realizzazioni dei singoli atenei. Il sito Virtual Library partecipa al Coordinamento WWW italiani per bibliotecari (CWIB).

  • La biblioteca digitale della letteratura italiana

    Libro cartaceo o libro elettronico? E’ questa una delle domande che ricorrono piú spesso quando si parla di saperi e nuove tecnologie. Ma libro cartaceo e libro in formato digitale viaggiano su due binari diversi seppur paralleli che mirano alla stessa meta: la circolazione dei saperi.Come si inserisce il ruolo della biblioteca in questo dibattito? Innanzi tutto è necessario fare una distinzione tra biblioteca cartacea e biblioteca digitale. La biblioteca intesa in senso tradizionale è un insieme di documenti cartacei raccolti in un luogo ben preciso, quindi fruibili da coloro che possono recarsi sul posto. La biblioteca digitale, invece, è una raccolta di testi in formato elettronico, resa disponibile attraverso Internet e quindi consultabile da chi utilizza un computer e un collegamento alla rete. Il Web è l’elemento che dà senso a una raccolta digitale, consentendo di superare le barriere spaziali e temporali e di accedere all’informazione ricercata in tempi veloci e da qualsiasi luogo.

  • Un archivio digitale molto particolare

    Cosa può fare l'informatica per i Beni Culturali?

  • I progetti non istituzionali

    Come abbiamo visto, il tema delle biblioteche digitali è al centro dell'interesse della comunità scientifica internazionale e attira grandi progetti di ricerca e notevoli finanziamenti. Ma in questo settore, come spesso è avvenuto su Internet, le prime iniziative sono nate al di fuori di luoghi istituzionali, per opera del volontariato telematico. Novelli copisti, che, nell'era digitale, hanno ripercorso le orme dei monaci medievali, i quali salvarono il patrimonio culturale dell'antichità, e dei primi grandi stampatori che, a cavallo tra Quattro e Cinquecento, diedero inizio all'era della stampa. E non è un caso che alcuni di questi progetti abbiano scelto di onorare questa ascendenza, intitolandosi con i nomi di quei lontani maestri: Johannes Gutenberg, Aldo Manuzio.I progetti di questo tipo sono numerosi, con vari livelli di organizzazione, partecipazione, dimensione e attenzione alla qualità scientifica dei testi pubblicati. Ne esamineremo due in particolare: il Project Gutenberg, il capostipite delle biblioteche digitali, e il Progetto Manuzio, dedicato alla lingua italiana.

  • Altri progetti accademici

    Molte altre università o centri di ricerca, per la massima parte collocati negli Stati Uniti, hanno realizzato degli archivi di testi elettronici consultabili su Internet.

  • Le biblioteche digitali in ambito accademico

    Accanto ai grandi progetti nazionali e bibliotecari, si colloca una mole ormai ingente di sperimentazioni che nascono in ambito accademico (in particolare nell'area umanistica) e sono gestite da biblioteche universitarie o da centri di ricerca costituiti ad hoc. I fondi documentali realizzati attraverso questa serie di iniziative rispondono a criteri (tematici, temporali, di genere, etc.) ben definiti e si configurano come l'equivalente digitale delle biblioteche speciali e di ricerca.

  • La Biblioteca Centrale Giuridica

    Situata a Palazzo di Giustizia a Roma, in piazza Cavour, è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 14.00, e il sabato dalle 9.00 alle 13.30. Vediamo nel dettaglio la sua storia e il suo patrimonio.

  • Le varie tipologie di biblioteche digitali su Internet

    Internet ormai ospita un ingente numero di banche dati testuali, di varia tipologia. Gran parte di queste esperienze sono ancora lontane dall'incarnare esattamente la definizione di biblioteca digitale che abbiamo proposto nel paragrafo precedente. Ma allo stesso tempo esse dimostrano l'enorme potenzialità della rete come strumento di diffusione dell'informazione e come laboratorio di un nuovo spazio comunicativo, lasciando prefigurare una nuova forma nella diffusione e fruizione del sapere. D'altra parte qualsiasi definizione teorica rappresenta una sorta di ipostatizzazione ideale e astratta di fenomeni reali che presentano sempre idiosincrasie e caratteri particolari. E questo è tanto più vero in un mondo proteico e in continua evoluzione come quello della rete Internet.

  • La Biblioteca Italiana Telematica

    È nata ufficialmente la Biblioteca italiana telematica progetto estremamente interessante presentato alla stampa e al pubblico giovedì 2 marzo alle ore 15,30 a Roma nella sede della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) a conclusione della omonima ricerca biennale cofinanziata dal MURST nel 1997.Ecco un'intervista a Amedeo Quondam, (direttore del Dipartimento di Italianistica e Spettacolo della Facoltà di Lettere de La Sapienza, nonché uno degli ideatori e fondatori del progetto CiBit, e attualmente uno dei suoi responsabili).

  • La Biblioteca Nazionale di Parigi

    Dopo esserci occupati di alcune delle grandi biblioteche italiane, facciamo un rapido excursus su una delle più grandi biblioteche mondiali.