I siti di carattere bibliotecario accessibili attraverso Internet sono ormai migliaia, ed è ovviamente impossibile elencarli tutti. Come sempre però la Rete offre ai suoi utenti degli strumenti di orientamento di secondo livello. Esistono infatti diversi repertori di siti bibliotecari che possono essere consultati per scoprire l’indirizzo di rete della biblioteca che si sta cercando , o per individuare quali biblioteche in una certa area geografica sono dotate di servizi di rete. Occorre tuttavia ricordare che non tutte le biblioteche dotate di un sito web hanno anche un OPAC pubblico, o che alcuni OPAC non sono associati ad un sito web. Purtroppo i repertori di siti bibliotecari non sempre tengono nel dovuto conto queste distinzioni, specialmente se non sono specificamente dedicati alle risorse bibliotecarie. Rientrano in questa categoria tutti i repertori di siti bibliotecari che fanno parte di più vasti repertori di risorse di rete, come quello organizzato da Yahoo! O da Excite. Passando ai repertori specializzati in siti bibliotecari uno dei più aggiornati è Libweb realizzato alla University of Berkeley, in California a cura di Thomas Dowling. L’elenco è suddiviso per aree geografiche e successivamente per nazioni. Soli il ramo dedicato alle biblioteche statunitensi è articolato anche per tipo di biblioteca. Oltre alla possibilità si scorrere il repertorio, Libweb fornisce anche un sistema di ricerca per parole chiave. Molto completo è anche il repertorio Bibliotheks-OPACs und Infomationsseiten curato da Hans-Dieter Hartges. Si tratta di un’unica grande pagina web che elenca centinaia di servizi OPAC con interfaccia Web, classificandoli per nazione. Un altro ottimo repertorio globale di OPAC basati sul web è webCats curato da Peter Scott. In questo caso l’elenco può essere scorso in base a tre criteri di ordinamento: per aree geografiche e nazioni, per tipo di biblioteca e per tipo di software. Quest’ultima categoria articola i vari OPAC in base al prodotto di catalogazione utilizzato e può essere utile per coloro che hanno dimestichezza con l’interfaccia e la sintassi di ricerca di uno di essi. Sempre a Peter Scott si deve il repertorio di OPAC basato su interfaccia a caratteri denominato Hytelnet. In origine era un programma indipendente anche esso basato su interfaccia a caratteri che permetteva di navigare attraverso un repertorio OPAC strutturato per aree geografiche. La sua interfaccia era simile per intendersi a quella di un gopher basata su una serie di menu gerarchici attraverso i quali si poteva scendere all’indirizzo della singola risorsa. Successivamente Scott ha realizzato un gateway tra Hytelnet e il web il cui aggiornamento è stato sospeso nel 1997. Tuttavia poiché si tratta di un repertorio OPAC basato su Telnet può ancora essere di grande utilità. Una volta selezionata la biblioteca che si desidera consultare si arriva ad un pagina web in cui oltre al link diretto con l’OPAC (che avvia una sessione telent) sono contenute le istruzioni necessarie per effettuare la procedura di accesso e un link che porta al breve manuale di sintassi di ricerca dei principali software di catalogazione informatica. Pur se con un certo ritardo oramai sono molte le biblioteche italiana che hanno realizzato dei sistemi OPAC su Internet. Il migliore repertorio di OPAC italiani è ospitato sul sito dell’associazione italiana biblioteche coordinato da Riccardo Ridi. Il repertorio è suddiviso in due sezioni una dedicata ai cataloghi collettivi nazionali e una dedicata ai cataloghi collettivi regionali, provinciali, comunali e ai cataloghi di singole biblioteche. Per ciascun OPAC vengono forniti delle brevi note informative e una serie di link alle pagine di ricerca e alle eventuali pagine di istruzioni per l’uso. Oltre al repertorio, l’AIB in collaborazione con il CILEA ha realizzato in via sperimentale il Meta-OPAC Azalai Italiano (MAI). Si tratta di un sistema di interrogazione unificato dei cataloghi bibliotecari italiani su Internet che permette di inviare una medesima ricerca a più OPAC contemporaneamente. MAI permette di selezionare in anticipo quali cataloghi interrogare (in base alla collocazione geografica o al tipo di biblioteca) e poi fornisce una maschera in cui è possibile specificare i termini di ricerca. Il risultato dell’interrogazione viene composto in un’unica pagina web che mostra l’output di ogni catalogo, completo di pulsanti e collegamenti per visualizzare la scheda bibliografica o per raffinare la ricerca. Un altro repertorio di siti bibliotecari italiani è Biblioteche Italiane a cura del sistema bibliotecario del politecnico di Torino anch’esso organizzato per aree geografiche.
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I repertori di siti bibliotecari
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