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Manuale del Bibliotecario

La Casa Editrice Maggioli ha rivolto la sua attenzione al mondo delle Biblioteche e ha pubblicato due importanti libri destinati ai Bibliotecari. Ecco un'intervista al responsabile editoriale della Casa editrice, Claudia Galli.

Come mai avete deciso di rivolgere l’attenzione della casa editrice in modo così significativo al mondo delle biblioteche? Il settore delle biblioteche vanta ormai un numero consistente di operatori e nello stesso tempo rappresenta un’opportunità di lavoro per tutti quelli che ne sono alla ricerca. Esiste quindi una precisa richiesta di pubblicazioni utili per la formazione del personale bibliotecario e per la preparazione di concorsi e di selezioni per l’accesso alla professione: tale richiesta è stata naturalmente raccolta dalla nostra casa editrice che ha, tra le principali finalità, proprio quella di fornire strumenti necessari per affrontare prove selettive per ogni ambito lavorativo, non escluso, quindi, quello delle biblioteche. La scelta di inserire nella collana “Corsi & concorsi” sia il Manuale del bibliotecario che Il concorso per bibliotecario (il primo per una preparazione teorica completa, il secondo di sussidio per la preparazione di prove pratiche e a quiz) rientra quindi in un preciso programma editoriale.Quali sono i nuovi contenuti del Manuale del bibliotecario? Il manuale, giunto ormai alla sua terza edizione, registra le novità più significative intervenute nella professione nell’ultimo biennio. Esso contiene un capitolo interamente dedicato a Internet e alla sua utilizzazione nei servizi bibliotecari; il glossario è stato arricchito di nuove voci specialmente, ma non esclusivamente, riferibili a Internet; la bibliografia è stata aggiornata tenendo conto delle pubblicazioni apparse fino a tutto l’anno 2000; l’appendice, costituita dalla normativa essenziale di riferimento, è aggiornata sino alle nuove norme di tutela del diritto d’autore e al nuovo testo unico sull’ordinamento degli enti locali.A quali esigenze di questa categoria si intende rispondere? Soprattutto all’esigenza di avere riunite in un unico testo tutte le informazioni indispensabili per affrontare il lavoro quotidiano, per verificare l’apprendimento a seguito di corsi di formazione, per preparare un concorso. Quello che si vuole offrire è un vero e proprio compendio, che raccoglie discipline importanti (bibliologia, paleografia, biblioteconomia, bibliografia), elementi di ordinamento e di organizzazione dei servizi bibliotecari, di catalogazione e classificazione dei documenti, di legislazione, oltre alla modulistica, ai glossari di termini tecnici e di termini inglesi ricorrenti, ecc.A quali elementi di novità corrisponde l’entrata massiccia delle nuove tecnologie nelle biblioteche? Soprattutto alla straordinaria portata informativa delle reti e di Internet in particolare, che permette da qualsiasi postazione di consultare banche dati e documenti full-text, di accedere a cataloghi online, di ricercare notizie di ogni tipo, di scambiare informazioni. Si richiedono anche particolari competenze? Sì, il bibliotecario diviene sempre più intermediario dell’informazione, e deve essere in grado di sfruttare tutte le potenzialità che le nuove tecnologie, applicate all’erogazione dei servizi bibliotecari, offrono. Esiste un rinnovato interesse per questo settore da parte dei giovani diplomati o laureati? Indubbiamente sì, e ne abbiamo avuto prova recentemente. Abbiamo presentato il manuale al Palazzo delle Stelline a Milano, in occasione di ” Bibliostar”, manifestazione di notevole richiamo per il settore delle biblioteche, e abbiamo potuto constatare direttamente quanto interesse i giovani, in cerca di occupazione, riservano alle occasioni di accesso al lavoro di biblioteca. Crediamo che esista una nuova consapevolezza nei giovani rispetto al ruolo che le biblioteche possono svolgere nel mondo dell’informazione, e che non sia dunque un caso se essi, più che in passato, si avvicinano con passione e determinazione allo studio delle discipline inerenti questo settore. Come intendete proseguire ad occuparvi, e con quali pubblicazioni, a questo tema? Il mondo delle biblioteche e dell’informazione in genere sta subendo trasformazioni velocissime: la strategia migliore è quella di osservare le tendenze che si andranno delineando circa le modalità di accesso al lavoro, le necessità formative, selettive e organizzative. Si cercherà quindi di dare risposte adeguate attraverso le nostre pubblicazioni, non escludendone un incremento qualora dal settore in questione emerga tale richiesta.

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