A. Oxford Text Archive
Tra i progetti sviluppati presso sedi universitarie e centri di ricerca istituzionali, quello che spicca per prestigio, autorevolezza e tradizione (se di tradizione si può parlare in questo campo) è l’Oxford Text Archive (OTA), realizzato dall’Oxford University Computing Services (OUCS).L’archivio è costituito (nel momento in cui scriviamo) da oltre 2500 testi elettronici di ambito letterario e saggistico, oltre che da alcune opere di riferimento standard per la lingua inglese (ad esempio il British National Corpus, e il Roget Thesaurus). La maggior parte dei titoli sono collocati nell’area culturale anglosassone, ma non mancano testi latini, greci e in altre lingue nazionali (tra cui l’italiano).Gran parte delle risorse dell’OTA provengono da singoli studiosi e centri di ricerca di tutto il mondo che forniscono a questa importante istituzione le trascrizioni e le edizioni elettroniche effettuate nella loro attività scientifica. Per questo l’archivio è costituito da edizioni altamente qualificate dal punto di vista filologico, che rappresentano una importante risorsa di carattere scientifico, specialmente per la comunità umanistica. I testi sono per la maggior parte codificati in formato SGML, in base alle specifiche TEI.Poiché in molti casi si tratta di opere coperte da diritti di autore, solo una parte dei testi posseduti dall’OTA sono accessibili gratuitamente su Internet. Degli altri, alcuni possono essere ordinati tramite posta normale, fax o e-mail (informazioni e modulo di richiesta sono sul sito Web dell’archivio); i restanti, possono essere consultati e utilizzati presso il centro informatico di Oxford, a cui tuttavia hanno accesso esclusivamente ricercatori e studiosi.L’accesso alla collezione pubblica dell’OTA si basa su una interfaccia Web particolarmente curata e dotata di interessanti servizi. In primo luogo è disponibile un catalogo elettronico dei testi che può essere ricercato per autore, genere, lingua, formato e titolo.Una volta individuati i documenti desiderati, l’utente può decidere di effettuare il download dei file selezionati o di accedere ad una maschera di ricerca per termini che genera un elenco di concordanze in format Key Word In Context (KWIC, in cui il termine ricercato viene mostrato nell’ambito di un contesto variabile di parole che lo precedono e lo seguono), da cui poi è possibile accedere all’intero documento.Il site Web dell’OTA, inoltre, offre una grande quantità di materiali scientifici e di documentazione relativamente agli aspetti tecnici e teorici della digitalizzazione di testi elettronici.
B. Electronic Text Center
L’Electronic Text Center (ETC) ha sede presso la University of Virginia. Si tratta di un centro di ricerca che ha lo scopo di creare archivi di testi elettronici in formato SGML, e di promuovere lo sviluppo e l’applicazione di sistemi di analisi informatizzata dei testi. Tra le varie iniziative lo ETC ha realizzato una importante biblioteca digitale, che ospita molte migliaia di testi, suddivisi in diverse collezioni.La biblioteca digitale dello ETC si basa su una tecnologia molto avanzata. I testi sono tutti memorizzati in formato SGML/TEI, in modo da garantire un alto livello scientifico delle basi di dati. La gestione dell’archivio testuale è affidata a un sistema software molto potente, PAT, un motore di ricerca in grado di interpretare le codifiche SGML. In questo modo è possibile mettere a disposizione degli utenti un sistema di consultazione e di analisi dei testi elettronici che la classica tecnologia Web non sarebbe assolutamente in grado di offrire. Ad esempio, si possono fare ricerche sulla base dati testuale, specificando che la parola cercata deve apparire solo nei titoli di capitolo, o nell’ambito di un discorso diretto.La biblioteca contiene testi in diverse lingue: inglese, francese, tedesco, latino; di recente, in collaborazione con la University of Pittsburgh, sono stati resi disponibili anche testi in giapponese, nell’ambito di un progetto denominato Japanes Text Initiative. Tuttavia, solo alcune di queste collezioni sono liberamente consultabili da una rete esterna al campus universitario della Virginia: tra queste la Modern English Collection, con oltre 1.500 titoli, che contiene anche illustrazioni e immagini di parte dei manoscritti; la Middle English Collection; la Special Collection, dedicata ad autori afro-americani; la raccolta British Poetry 1780-1910.Tutte le risorse offerte dallo ETC, oltre ad una serie di informazioni scientifiche, sono raggiungibili attraverso la home page su World Wide Web. Per finire, il sito offre anche una versione elettronica del manuale della Text Encoding Initiative, sulla quale è possibile fare ricerche on-line.
Biblioteche
Pubblicato
in: Biblioteche Virtuali
Le biblioteche digitali in ambito accademico
Accanto ai grandi progetti nazionali e bibliotecari, si colloca una mole ormai ingente di sperimentazioni che nascono in ambito accademico (in particolare nell'area umanistica) e sono gestite da biblioteche universitarie o da centri di ricerca costituiti ad hoc. I fondi documentali realizzati attraverso questa serie di iniziative rispondono a criteri (tematici, temporali, di genere, etc.) ben definiti e si configurano come l'equivalente digitale delle biblioteche speciali e di ricerca.Le categorie della guida
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