Una istituzione molto importante nell’ambito disciplinare umanistico è il Center for Electronic Texts in the Humanities (CETH). Fondato e finanziato dalle università di Rutgers e Princeton, il CETH ha lo scopo di coordinare le ricerche e gli investimenti nell’utilizzazione dei testi elettronici per la ricerca letteraria e umanistica in generale. Tra i progetti sperimentali del CETH, ci sono una serie di applicazioni della codifica SGML/TEI per la produzione di edizioni critiche di manoscritti e testi letterari. Il centro, inoltre, è sede di importanti iniziative di ricerca, e sponsorizza la più autorevole lista di discussione dedicata alla informatica umanistica, Humanist. Fondata nel maggio del 1987 da un ristretto gruppo di studiosi, Humanist raccoglie oggi centinaia di iscritti, tra cui si annoverano i maggiori esperti del settore. Come tutte le liste di discussione, essa svolge un fondamentale ruolo di servizio, sebbene nei suoi dieci anni di vita sia stata affiancata da innumerevoli altri forum, dedicati ad aspetti disciplinari e tematici specifici. Ma soprattutto, in questi anni, la lista Humanist si è trasformata in un seminario interdisciplinare permanente. Tra i suoi membri infatti si è stabilito uno spirito cooperativo e una comunanza intellettuale che ne fanno una vera e propria comunità scientifica virtuale. Per avere informazioni su questa lista consigliamo ai lettori di consultare la pagina Web ad essa associata, che contiene tutte le indicazioni per l’iscrizione, oltre ad un archivio di tutti i messaggi distribuiti fino ad ora.Molto importante è anche l’Institute for Advanced Technology in the Humanities (IATH), con sede presso la University of Virginia di Charlottesville, un altro tra i maggiori centri di ricerca informatica umanistica nel mondo. Il server Web dello IATH, il cui indirizzo è , ospita diversi progetti, tra i quali il Rossetti Archive, dedicato al pittore e poeta preraffaellita, nonché una importante rivista culturale pubblicata interamente in formato elettronico sulla quale torneremo in seguito, Postmodern Culture. La Humanities Text Initiative (HTI), con sede presso la University of Michigan, cura una serie di progetti, tra i quali l’American Verse Project, che contiene testi di poeti americani precedenti al 1920.Per la letteratura francese è invece di grande importanza il progetto ARTFL (Project for American and French Research on the Treasury of the French Language), supportato dal Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) e dalla University of Chicago. L’archivio permette la consultazione on-line di un database contenente oltre duemila testi sia letterari sia non letterari, sui quali è possibile effettuare ricerche e spogli lessicali (non è invece possibile prelevare i file contenenti i testi), ma l’accesso ai servizi più avanzati è purtroppo riservato ad istituzioni che abbiano effettuato una esplicita iscrizione. L’indirizzo Web del progetto ARTFL è http://humanities.uchicago.edu/ARTFL/ARTFL.html. Da ricordare anche il prestigioso Dartmouth Dante Project, uno tra i più antichi progetti di banche dati testuali. Come si evince dal nome, si tratta di una banca dati dedicata specificamente agli studi danteschi. Il database contiene allo stato attuale, insieme all’opera omnia del poeta, i testi di tutti i commenti danteschi redatti dal Trecento alla metà del nostro secolo: una fonte di informazione preziosissima. La banca dati è raggiungibile via telnet, all’indirizzo library.dartmouth.edu: per consultare il Dante Project bisogna digitare nella schermata iniziale ‘CONNECT DANTE’. Recentemente è stata sviluppata anche un’interfaccia Web, che consente di fare le medesime ricerche con minore difficoltà (anche se non va dimenticato che stiamo parlando di una risorsa estremamente specialistica), raggiungibile da un elenco delle banche dati disponibili presso la biblioteca di Dartmouth all’indirizzo http://www.dartmouth.edu/%7Elibrary/infosys/dciswww/prod/Literature.html.Un altro prestigioso progetto in area umanistica è il Perseus Project. Il progetto, avviato nel 1985, si proponeva di realizzare un’edizione elettronica della letteratura greca. Da allora sono state realizzate due edizioni su CD ROM, divenute un insostituibile strumento di lavoro nell’ambito degli studi classici, contenenti i testi di quasi tutta la letteratura greca in lingua originale e in traduzione, nonché un archivio di immagini su tutti gli aspetti della cultura dell’antica Grecia. Nel 1995 è stata creata anche una versione su Web del progetto, il Perseus Digital Library. Il sito consente di accedere gratuitamente a tutti i materiali testuali del CD, a una collezione di testi della letteratura latina in latino e in traduzione inglese, alle opere complete del tragediografo rinascimentale inglese Christopher Marlowe, e a vari materiali relativi a Shakespeare.L’individuazione e la consultazione dei singoli testi possono avvenire mediante un motore di ricerca, o un elenco degli autori contenuti in ciascuna collezione, da cui si passa direttamente alla visualizzazione on-line. I testi greci possono essere visualizzati sia nella traslitterazione in alfabeto latino, sia direttamente in alfabeto greco (posto che si abbia un font adeguato: comunque sul sito sono disponibili tutte le istruzioni del caso) sia in traduzione inglese (quest’ultima è disponibile anche per i testi latini). Per i testi greci è anche possibile avere informazioni morfosintattiche e lessicografiche per ogni parola. Insomma, un vero e proprio strumento scientifico, oltre che un prezioso supporto per la didattica.Per finire, segnaliamo alcune iniziative italiane. Al momento due sono i progetti a carattere nazionale. Il progetto CIBIT (Centro Interuniversitario Biblioteca Italiana Telematica, http://www.humnet.unipi.it/cibit), che raccoglie undici università, sta realizzando una biblioteca digitale basata sul software di analisi testuale DBT, sviluppato presso l’Istituto di linguistica computazionale di Pisa. La collezione testuale del CIBIT si colloca nell’ambito della tradizione letteraria italiana, ma contiene anche testi di carattere storico, giuridico, politico, filosofico e scientifico.Per il momento è presente in rete con una versione sperimentale che utilizza un applet Java come front end di interrogazione verso il database testuale remoto. Il sistema permette di effettuare ricerche e concordanze dinamiche, ma è limitato dal formato di codifica dei documenti, che si basa essenzialmente sulla semplice codifica dei caratteri e di alcuni semplici riferimenti testuali. Anche la scelta di basare il modulo di interrogazione su un applet Java di una certa consistenza suscita alcune perplessità, poiché richiede la disponibilità di linee piuttosto veloci per evitare lunghe attese in fase di accesso.Il progetto TIL (Testi Italiani in Linea), invece, raccoglie sei università, coordinate dal Dipartimento di studi linguistici e letterari di Roma ‘La Sapienza’. Anche in questo caso si tratta di un progetto che è ancora in fase sperimentale, incentrato sulla tradizione letteraria italiana. I testi, codificati in SGML/TEI, sono interrogabili, mediante una semplice interfaccia Web, sfruttando a pieno le informazioni strutturali veicolate dalla codifica. Ogni testo presente nella biblioteca digitale, inoltre, è corredato da un serie di materiali introduttivi e di contesto, che servono a fornire agli utenti nozioni di base relative alle opere archiviate. Accanto alla collezione principale, che sostanzialmente costituisce un vero e proprio canone della letteratura italiana, sono presenti alcune collezioni speciali dedicate ad autori, periodi storici o generi letterari, in cui i documenti sono stati sottoposti ad un processo di codifica SGML più avanzato, e che di conseguenza possono essere sottoposti a forme di interrogazioni di livello specialistico.Su una scala minore, infine, ricordiamo le sperimentazioni condotte presso il Centro Ricerche Informatica e Letteratura (CRILet, http://crilet.let.uniroma1.it). La prima riguarda la pubblicazione su Web di edizioni scientifiche di opere della letteratura italiana codificate in formato SGML/TEI, che possono essere visualizzate mediante il browser Panorama. La seconda invece consiste nella creazione di una banca dati testuali on-line basata sul sistema di interrogazione Tactweb (la versione on-line del fortunato software di analisi testuale TACT), che consente di effettuare raffinate ricerche sui testi.
Altri progetti accademici
Molte altre università o centri di ricerca, per la massima parte collocati negli Stati Uniti, hanno realizzato degli archivi di testi elettronici consultabili su Internet.
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Pubblicato il 6 luglio 2001 in: Biblioteche Virtuali
Le gallerie di immagini
Ultimi interventi
-
Il Codice leonardo in mostra…
Pubblicato il 19 giu 2009 -
Google sotto inchiesta
Pubblicato il 16 giu 2009 -
Electio è uno strumento per…
Pubblicato il 15 giu 2009
Link correlati
Le categorie della guida
- Biblioteche (201)
- Biblioteche Accademiche (3)
- Biblioteche Virtuali (39)
- Blog (2)
- Cataloghi online (23)
- Concorsi (10)
- Corsi (13)
- Ebook (15)
- Enti e Istituzioni governative e non (19)
- FAQ (5)
- Fiere (18)
- Gestione Biblioteche (45)
- Leggi (6)
- Libri (21)
- Mostre (27)
- Personaggi (41)
- Ricerca bibliografica (33)
- Risoluzioni e Circolari (5)
- Riviste e libri (8)
Inserisci per primo un commento a questo articolo.
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Matita









Anteprima del commento