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Biblioteca Centrale del Comune di Bologna

Palazzo Montanari ha chiuso per diventare la Biblioteca Multimediale Sala Borsa. Dal 1° agosto 2000, infatti, sono partiti i lavori di trasferimento. L'apertura del nuovo servizio bibliotecario cittadino offre nuove opportunità di informazione, di prestito e di consultazione; più libri, anche in lingua originale, materiali multimediali, video, CD-rom, cd musicali, quotidiani e riviste. In sale accoglienti, tutte da visitare, sono a vostra disposizione moltissimi computer per navigare in Internet e apprendere gli strumenti conoscitivi dell'informatica.

La Biblioteca Centrale del Comune di Bologna continua la tradizione della biblioteca Popolare istituita nel 1909 da Albano Sorbelli, come sezione separata della Biblioteca dell’Archiginnasio. L’intenzione era quella di avvicinare al libro ed alla lettura i giovani, i lavoratori e, più in generale, chi culturalmente non aveva l’abitudine di frequentare le biblioteche, allora riservate ad un pubblico colto. Sua prima sede è stata l’antica Libreria Zambeccari del Collegio di Santa Lucia, attuale aula magna del Liceo “Luigi Galvani”. Vent’anni dopo, nel 1929, viene di fatto assorbita dalla biblioteca del Fascio di via Manzoni, dove perde la sua originaria connotazione popolare, considerata socialista e quindi “sovversiva”. Durante la seconda guerra mondiale il suo patrimonio, ormai notevolmente ridotto e danneggiato, viene trasferito prima nel palazzo della gioventù italiana del littorio a Porta Galliera e successivamente in piazza Calderini. Solo nel primo dopoguerra la biblioteca trova una sua sede stabile in via de’ Foscherari dove ha inizio un’intensa attività di promozione della pubblica lettura, destinata a svilupparsi lungo tutto il decennio degli anni sessanta. Così la vecchia Popolare riorganizza ed arricchisce il suo patrimonio e consolida la sua presenza all’interno del sistema culturale cittadino. Nel 1967 trova una nuova e più ampia sistemazione a Palazzo Montanari, in via Galliera n. 8, con il nuovo nome di Sezione Centrale di Pubblica Lettura e diventa, fino ai primi anni novanta, il centro di direzione e assistenza di tutto il sistema bibliotecario decentrato cittadino. Il patrimonio librario ed emerografico documenta tutti i settori della cultura e dell’informazione contemporanea, con particolare attenzione alla narrativa nazionale e straniera ed agli studi locali. Negli ultimi anni, pur conservando questa sua caratteristica, la biblioteca ha saputo rispondere ad una domanda crescente da parte del mondo universitario ed ha intensificato una politica degli acquisti, specializzata nell’ambito della saggistica, delle discipline scientifiche, tecniche ed informatiche.