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La biblioteca desiderata di Alda Merini

La poetessa milanese dedica una sua opera alla biblioteca..

La biblioteca più bella che mai io abbia veduta
È stato lo sguardo di mio padre.
Uomo colto, sapiente, divoratore di libri
A lui affidavo il mio genio e il mio desiderio d’amore.
La biblioteca, atto d’amore, vorrebbe figli adoranti
Come io adorai mio padre
Mani che prendendo un libro tremino leggermente
Come per un sacro pudore
Mani che bacino i libri come orme del passato
Mani che li tocchino e se li portino al cuore come un
Grande presente.
Io ebbi un unico libro che lessi voracemente
Che fu la mia vita