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La biblioteca desiderata da Vittorio Storaro

Un regista di fama mondiale ci parla della sua concezione di biblioteca.

La prima reazione è di stupore, come mai una domanda di questo genere a un personaggio come me? Poi penso alla logica della scelta, viviamo in una realtà nel secolo in cui l’IMMAGINE sembra essere protagonista della scena, così come la Scultura, la Pittura, la Musica, la Letteratura lo sono state in altre epoche storiche e mi domando in che modo posso essere di aiuto a una simile iniziativa. In realtà sono molti anni che non entro più in una biblioteca; il tempo in cui facevo ricerche in biblioteche pubbliche è stato ormai colmato da tanti anni di acquisti in varie parti del mondo di svariati libri sull’Immagine: Pittura, Fotografia, Cinematografia, Architettura, Design ecc. Ho avuto la fortuna di poter arrivare a costruire una personale biblioteca dell’Immagine che mi sembra abbastanza fornita e che comunque risponde alle mie necessità di ricerca in seno all’IMMAGINARIO FIGURATIVO di tanti artisti che ci hanno preceduto nel tempo e di cui oggi siamo il risultato.