Ma il nome di questo centravanti inglese è legato indissolubilmente ai primi esperimenti di critica del copyright. Dall’Inghilterra parte infatti il primo movimento di “Nome collettivo”: un giovane artista inglese, cercando di creare un movimento diffuso, chiede a tutto il mondo di usare il nome di Luther Blisset per firmare opere letterarie, esperimenti artistici e quant’altro possa rappresentare uno sconvolgimento del modo di pensare e vivere. Torna il situazionismo, anzi il “neo-situazionismo” e l’Europa ne viene investita. In Italia il fenomeno attecchisce rapidamente, a Bologna e Milano i nuclei di Luther Blisset più attivi. Il punto più alto del movimento viene raggiunto con il volume net.gener@tion, pubblicato nel marzo del 1996 da Mondadori. Firmato da Luther Blisset, il volume viene subito denigrato da Lunther Blisset stesso in un comunicato, anzi una Fatwah (la scomunica e la condanna a morte islamica) che si può leggere all’Url www.ainfos.ca/Ainfos96/3/0010.html. Luther pende in giro Luther e Mondadori: il vero 8i veri) Luther Blisset avrebbe fornito a colui che ha firmato il volume (“tal Giuseppe Genna”, denuncia Luther Blisset) notizie assolutamente false per fare in modo che uscisse un testo completamente sbagliato sul movimento. La denuncia dei veri Luther Blisset mette in cattiva luce l’editore e trasforma il volume in un flop. Luther Blisset attacca il copyright ed è il primo movimento ad usare Internet per promuovere se stesso e le opere letterarie. Circolano in Rete presunte (e naturalmente false) foto di Luther, ottenute con semplici operazioni di copia-incolla tra immagini diverse. Difficile capire cosa sia veramente Luther Blisset: un primo spunto può essere dato dal suo Manifesto, così come dalla lettura di alcuni testi come Luther Blisset, l’impossibilità di possedere la creatura una e multipla 8a cura di Gilberto Centi, Synergon). Interessanti quelli firmati da Luther stesso (questa volta mai abiurati): Mind Invaders, il best seller Q, Totò, Peppino e la guerra psichica e Lasciate che i bimbi…testo sulla pedofilia consultabile al sito www.simona.com/bimbi.html. Fino al suicidio collettivo: il primo gennaio 2000 Luther si dà la morte (virtuale) e sparisce. Ultimo atto l’oscuramento dei siti Web con nome Luther Blisset (il .net e il.org), mentre in Italia esce un’antologia per Einaudi Totò, Peppino e le guerra psichica 2.0 – Volume del suicidio dell’entità multiple e interscambiabile.
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Luther Blisset è vivo, è morto: la lotta del copyright in Rete
Stagione 1983-1984: il Milano schiera in attacco un centravanti inglese di origine giamaicana, Luther Blisset, capocannoniere della Premier League. Il giocatore disputa una stagione anonima e l’anno dopo viene rispedito al Watford, la squadra di Elton John.Le categorie della guida
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