Gianfranco Grechi (deceduto prematuramente nel gennaio del 2000) è stato bibliotecario per quasi quarant’anni, iniziando la sua attività all’Ambrosiana di Milano, da cui passò poi alla Biblioteca Comunale Centrale (Sormani) dove è rimasto fino al marzo 1999.
Nel 1969 gli venne affidata la Sezione Manoscritti e preziosi ed il riordino del Fondo Stendhaliano Bucci. Con quest’opera vinse nel 1981 il premio d’onore per la critica “Otto/Novecento”.
È stato segretario del Pen Club italiano (1998-2000) e consigliere onorario dell’Associazione Amici di Leonardo Sciascia con cui ha realizzato la prima edizione del Premio “Leonardo Sciascia Amateur d’estampes” di cui non ha potuto portare a termine la seconda edizione, che si è conclusa nel dicembre 2000 nella Sala del Grechetto della Sormani, con una cerimonia in suo ricordo.
Grechi ha lasciato alla Biblioteca di Vizzolo Predabissi il suo patrimonio librario di 1400 volumi circa, tra cui un centinaio di preziosissimi libri antichi.
Per ricordare Gianfranco Grechi è stato ristampato in digitale da Lampi di Stampa per la Biblioteca Comunale di Milano, in una edizione fuori commercio e su concessione della signora Scheiwiller, il Catalogo del Fondo Stendhaliano Bucci da lui curato, con prefazione di Victor Del Litto grazie al quale ottenne il prestigioso premio della critica nel 1981.
Citiamo parte della Premessa metodologica
“Il materiale componente il Fondo Stendhaliano Bucci è stato raggruppato cercando di riavvicinare, ordinandoli, i singoli pezzi caratterizzati da elementi comuni.
Si sono formate in tal modo le sei sezioni: Biblioteca (suddivisa, a sua volta, in due parti), Epistolario, Documenti e Manoscritti, Iconografia, Mobili e Oggetti, Addenda Barbaranelli.
Nella prima parte della BIBLIOTECA trovano posto le opere il cui millesimo di edizione si collochi entro il 1842, anno della morte di Stendhal. Questo, per far risaltare con immediatezza i volumi che, per l’elemento cronologico, offrono un sicuro potenziale d’appartenenza allo scrittore.
Tenuto conto che questo materiale librario si presenta con frequenti lacune nelle opere in più volumi, considerata la necessità di veder segnalate con aderenza le presenze manoscritte, e l’opportunità, inoltre, di una sicura riconoscibilità bibliografica, si è ritenuto di procedere descrivendo ogni singolo pezzo e si sono quindi evitati i raggruppamenti in uso nei casi di vari volumi costituenti un’opera.
Di ogni pezzo si è data la riproduzione ortograficamente fedele del frontespizio, mantenendone l’integrità testuale. Se ne è limitata l’elaborazione, escludendo solo eventuali motti, invocazioni, epigrafie dedicatorie - sostituiti con il segno […] - e tralasciando inoltre ogni riferimento ai corpi ed ai caratteri tipografici. Nei casi di intitolazioni particolarmente estese, qualora la soppressione di una parte non alterasse la caratterizzazione del pezzo, si è provveduto alla sostituzione di quanto omesso con l’abbreviazione [ecc.].
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Nell’EPISTOLARIO è ordinato cronologicamente, sotto il nome dello scrivente, il materiale caratterizzato da una destinazione o da un’intenzione di corrispondenza.
Di ogni pezzo si è segnalata la data, il destinatario e il carattere formale.
Per le date si sono mantenute le formulazioni linguistiche originali, svolgendo i dati abbreviati e integrando, ove possibile, quelli mancanti.
L’indicazione formale (lettera, biglietto da visita, ecc.) sottintende la completezza del pezzo. Sono state invece segnalate le eventuali lacune. Nei DOCUMENTI E MANOSCRITTI si ritrova il materiale più genericamente documentalistico.
Per ogni singolo pezzo si è elaborato un breve regesto, mantenendo, ove possibile, dati e locuzioni dell’originale.
I pezzi sono stati ordinati, nella maggior parte dei casi, alfabeticamente secondo l’argomento o soggetto.
I manoscritti generici riferentisi a singole persone (Stendhal, Donato Bucci, ecc.) sono stati elencati alfabeticamente per autori.

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