La poesia di Sereni dipinta e scolpita i suoi libri d' arte

"Amici pittori" è una testimonianza della reciproca stima con numerosi grandi artisti.

L’ unico critico attendibile per la poesia e l’ arte è il tempo. I giorni che vanno e gli anni che scorrono rintuzzano i nostri entusiasmi, restituiscono un particolare, illuminano quelle emozioni che al momento non si avvertono. Per questo la poesia e l’ arte non hanno fretta. Il tempo fa sempre bene il suo mestiere. Ci scuserà il lettore la riflessione extra cronaca, ma ci è venuta così, di getto, sfogliando il catalogo “Amici pittori. I libri d’ arte di Vittorio Sereni con un’ appendice dei s uoi scritti”. Un catalogo che ci è stato dato alla Biblioteca Braidense di Milano per la mostra che si inaugura oggi alle 17.30 con un intervento di Giovanni Raboni (e resterà aperta sino al 28 febbraio). Organizzata da Dante Isella e Barbara Colli, sarà ospitata nella Sala Teresiana, sotto l’ imponente ritratto dell’ imperatrice d’ Austria, la medesima che elargì i fondi per costruire il complesso di Brera. Dunque i libri d’ arte di Vittorio Sereni (1913-1983). Vi sono gli artisti con cui ha co llaborato o meglio, come nota Isella nella prefazione al catalogo, in questa mostra si troveranno “le edizioni d’ arte nate dall’ opera di Sereni e, in parallelo, i suoi scritti d’ arte”, capitolo “poco noto e non ancora studiato dei rapporti da lui intrattenuti con numerosi artisti, pittori e scultori, la cui attenzione al lavoro di Sereni si è tradotta in una interpretazione figurativa dei suoi versi”. C’ è un “fedele rispecchiamento dei rispettivi processi creativi” che emerge da questi docum enti, di cui non si devono dimenticare 45 illustrazioni inedite in altrettante edizioni di pregio. Le maggiori uscite presso la Scheiwiller che fu e da Franco Sciardelli. Si coglie la reciproca stima e la profonda amicizia tra il poeta e gli artisti anche dopo una semplice visita a questi libri. Ritroviamo i nomi di Luigi Broggini, di Ernesto Treccani, di Franco Rognoni, di Gianni Dova, di Ruggero Savinio. E altri che rivelano ancora eleganza e pudore, come provano “Sei poesie e sei disegni” con Franco Francese (edizioni 32) o “Le rocce” di Ennio Morlotti (edito dalla Galleria Bambaia di Busto Arsizio). Non è possibile elencarli tutti, ma si resta colpiti da queste edizioni numerate, schive, quasi che un dirigente editoriale e poeta come Se reni provasse timidezza a mostrare la sua opera. Non grandi tirature, non edizioni d’ arte pacchiane (sempre in aumento), ma semplicemente qualche parola e segno, il più delle volte a tiratura limitata. Il tempo, critico di cui dicevamo, visiterà le bacheche nella Sala Teresiana e si accorgerà che il catalogo distribuito è quello di Luino, ovvero l’ esemplare preparato per la mostra che si tenne dal 29 giugno al 18 agosto dello scorso anno. Non si preoccupi: c’ è tutto, anzi qualcosa in p iù. Non si è ricopertinato il libro con le insegne della Braidense a causa dei tagli. Occorreva risparmiare. E si è fatto così.

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