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Kindle 2.0

Amazon ha presentato la il nuovo portatile per la lettura degli e-book, Kindle 2.0. Le novità del dispositivo appaiono chiare già a livello estetico. Più gradevole rispetto al suo predecessore, permane in ogni caso più grande rispetto ai dispositivi portatili di nuova generazione. Il motivo delle sue dimensioni potrebbe ritrovarsi nel fatto che Kindle 2.0 si propone come un nuovo lettore e-book, ma anche come il nuovo libro tecnologico. Il Kindle 2.0 arriva sulla scia dell'incredibile successo ottenuto - soprattutto negli Stati Uniti - dal suo predecessore: mezzo milione di pezzi è andato letteralmente a ruba, prendendo in contropiede anche i produttori, che si sono trovati senza fondi di magazzino per le compere natalizie.


È fine ed ergonomico, semplice da trasportare e il suo peso si aggira intorno ai 300 grammi. Lo schermo propone una risoluzione 800×600, con 16 tonalità di grigio piuttosto che 4 come era in precedenza. Migliorata anche la durata della batteria, più resistente rispetto alla precedente di un ottimo 25%. Notevole l’incremento dello spazio per archiviazione dati. Si è passati infatti a 2 Gb, che consentiranno di salvare più o meno 1500 e-book, lettura per giorni senza caricare la batteria, oltre 230 mila titoli da scaricare (e 1500 da portare sempre con sé), tutto su Amazon. Se leggete in inglese. Perché in italiano c’è ancora molto poco. E questo forse spiega perché da noi il nuovo Kindle non è così atteso come negli Stati Uniti. Nuovo anche il sistema di navigazione, più intuitivo e veloce con i controlli a 5 direzioni e i tasti per voltare pagina. Ma ciò che davvero sorprende è la funzionalità text-to-speech. Kindle 2.0 si propone di leggere gli e-book all’utente attraverso le sue nuove funzionalità vocali, utili per i più pigri, ma eccezionali per chi possiede problemi di vista o di lettura. Ciò che rende poco accessibile il prodotto è il prezzo. Parliamo di 395 $, disponibile per ora solo negli Stati Uniti. Dove invece si sta già parlando di vera rivoluzione nel campo dell’editoria. Così come avevamo detto qualche giorno fa, tanto per fare un esempio: stampare il New York Times per un anno costa di più che regalare a ogni suo lettore un Kindle per poter leggere il giornale in digitale.