Questo sito contribuisce alla audience di

Letture guidate contro le nevrosi metropolitane

Libero, qualche settimana fa, ha dato notizia di un’iniziativa, di una realtà molto particolare: a Milano sta per aprire il primo centro di booktherapy.

Capita a tutti prima o poi di incontrare un libro che salvi la vita. E c’è anche chi, come Stefania Moro, che dopo aver provato sulla propria pelle il potere taumaturgico della parola scritta, ha deciso di farne una vera professione. Ha costruito attorno a questo neologismo – booktherapy – un sito web, un format radio-tv-web e un progetto di un centro che aprirà a Milano entro quest’anno.

La booktherapy, ha spiegato Stefania Moro, non deve essere confusa con la biblioterapia, pratica legata a un percorso psicoterapeutico. È, invece, la capacità di un testo di sollevare dubbi, illuminare su incertezze, far sognare e riportare con i piedi per terra. Spesso non ci si accorge dell’effetto “curativo” che hanno su di noi frasi e parole lette profondamente ed è per questo che diventa fondamentale il ruolo del booktherapist.

Al momento Stefania Moro svolge il suo lavoro in casa, un appartamento sommerso di libri sparsi per ogni dove. Davanti a un thè avviene un primo scambio di idee, emozioni, sensazioni che serve ad individuare i libri giusti per la persona che si ha davanti. Ora, però, le richieste diventano via via sempre più numerose e Stefania, dopo aver registrato il marchio The BookTherapist, sta cercando i soldi per aprire un centro dove accogliere i propri clienti.

Nel frattempo è attivo il sito www.thebooktherapist.com che si rivolge a quanti sono desiderosi di intraprendere un’avventura all’interno del proprio vissuto, attraverso frasi concise e incisive, prese a prestito dai volumi letterari di ogni tempo, e una sequela di video letture in bianco e nero. Lo stesso tipo di format usato per la radio e la tv: la figura del lettore è eclissata, il conduttore scompare e il libro è l’unico protagonista.