Rete Lilith

La Rete Lilith nasce all’inizio degli anni Ottanta per iniziativa dei centri di documentazione, archivi e biblioteche delle donne presenti sul territorio nazionale per raccogliere, diffondere e valorizzare la documentazione e la informazione sulla memoria, la politica, la cultura e la ricerca delle donne. La Rete Lilith nasce all’inizio degli anni Ottanta per iniziativa dei centri di documentazione, archivi e biblioteche delle donne presenti sul territorio nazionale per raccogliere, diffondere e valorizzare la documentazione e la informazione sulla memoria, la politica, la cultura e la ricerca delle donne.

Per oltre 25 anni Lilith ha dato vita a molteplici attività volte a favorire la comunicazione e la trasmissione dei saperi di genere, a documentare il pensiero femminile e femminista italiano e internazionale, a promuovere la ricerca sui linguaggi e le metodologie del trattamento dei documenti alla luce delle parole nuove prodotte dalla cultura di genere. Essa ha inoltre sviluppato progetti di cooperazione internazionale finanziati dall’Unione Europea dedicati alla formazione di competenze di genere sul terreno delle professione bibliotecaria, archivistica e documentaristica

Anche a seguito delle profonde trasformazioni avvenute nel mondo della documentazione indotte dalle ICT, oggi la rete Lilith ha inaugurato un processo di riflessione per cambiare alcuni aspetti della propria fisionomia senza tradire la sua natura e le sue origini. L’idea centrale è quella di riuscire a trasmettere la propria passione di genere a nuove generazioni di donne appassionate alle nuove tecnologie. L’esperimento è in atto e il primo cambiamento è il suo trasformarsi in una associazione non più solo di centri, ma anche di singole professioniste nel campo dell’informazione.

L’iniziativa che ha dato vita alla Rete informativa Lilith nasce verso la metà degli anni ‘80, all’interno della “Sezione Informazione e Documentazione” del Coordinamento di alcuni centri di donne che riuniva centri di documentazione, case delle donne, librerie. Attualmente i Centri di donne autogestiti associati alla Rete sono circa quaranta. Hanno sottoscritto l’abbonamento alla basi dati quasi altrettante strutture pubbliche fra le quali il Ministero delle Pari Opportunità e diverse Commissioni (regionali e provinciali), alcune strutture universitarie che si occupano di Women’s studies, diverse Biblioteche pubbliche come la Biblioteca Nazionale di Napoli, etc.

Obiettivi dell’associazione:

* raccogliere e diffondere la documentazione e l’informazione su la memoria, la politica e la ricerca delle donne; in particolare documentare il pensiero femminile e la produzione del femminismo italiano
* formare una banca dati nazionale per la catalogazione sistematica della vasta produzione scritta, edita ed inedita delle donne
* favorire e regolare gli scambi di informazioni e di strumenti tra i Centri soci
* individuare collegamenti con altri Centri italiani ed europei allo scopo di rendere possibile lo scambio di informazioni strutturate ed omogenee su tematiche di interesse comune
* sviluppare la cooperazione e lo scambio a livello nazionale e internazionale
* promuovere la ricerca e la formazione sui linguaggi e le metodologie di trattamento dei documenti
* Gli archivi inseriti nella base-dati sono distinti per tipologie di materiale o per omogeneità di contenuto

Strumenti per consultazione, catalogazione derivata e ordinaria, lavoro in comune:

a) BASI DI DATI
Il materiale documentario - monografie, periodici, dattiloscritti, foto, video e materiale archivistico - è trattato secondo le normative nazionali e internazionali, per consentire l’interscambio con altre agenzie. I record possono contenere allegati con testo completo. Descrizione formale: strutturata secondo norme standard internazionali (ISBD, ISAD, etc), con accessi per ogni tipo di responsabilità; Descrizione semantica: attuata attraverso descrittori, parole chiave, identificatori, abstract. Sono previste molteplici tipologie documentarie.

Base dati lilith
Gli attuali 33.000 records circa costituiscono una parte del materiale informativo posseduto dai Nodi della rete. In ogni record sono indicata i luoghi di reperibilità del documento. Oltre alle monografie, sono descritte relazioni a seminari e incontri, pubblicazioni a circolazione limitata, articoli completi di abstract tratti da varie riviste. Importante segnalare che la base dati contiene lo spoglio completo di: DWF, Duoda, Memoria, Rosa; Via Dogana, quasi completi quelli di Reti e Istar; avviati altri, come Effe, Differenze, etc. Oltre la metà dei record contiene l’abstract del testo. E’ interrogabile sul Serverdonna dal 1996.
Ultimo aggiornamento: marzo 2002

Base dati lilarca
Descrizione del materiale archivistico relativo a singole donne o ad associazioni ed enti, del secondo ‘900, posseduto dai Nodi della rete e introvabile altrove con repertorio di fondi documentari-archivistici posseduti. Recente realizzazione, molto complessa e articolata, contiene circa 670 record
Aggiornamento: maggio 2002

Base dati effe
Catalogo collettivo delle riviste femministe italiane ed estere possedute dai Centri associati alla Rete, con circa 500 records.
Di ogni testata sono indicate le consistenze e i Centri dove possibile la consultazione. E’ disponibile il catalogo a stampa del 1996. .
Ultimo aggiornamento: 1998

Base dati ld
L’archivio, prodotto dal Centro Documentazione Donna di Ferrara, contiene circa 4.000 records relativi allo spoglio, dal 1980 al 1996, della rivista Leggere Donna, bimestrale di recensioni di libri e riviste relativi alle donne, interviste, bibliografie, arte, cinema.

Base dati sofia
Catalogo della letteratura per bambine e ragazze di ieri e di oggi posseduto dalla Biblioteca del Centro di Documentazione delle Donne di Bologna. Il fondo è composto da monografie derivanti da acquisti e donazioni (Muscatello, Molfino, Ente Fiera di Bologna).

Base dati thes
Contiene i termini del Vocabolario controllato Linguaggiodonna, utilizzato per l’indicizzazione dei documenti, messo a punto inizialmente (1988) come thesaurus dal Centro Studi Storici sul movimento di liberazione della donna in Italia (oggi: Fondazione Badaracco) di Milano e ampliato nel lavoro della Rete.

b) SOFTWARE
Tutti gli applicativi per la catalogazione Lilith sono sviluppati in CDS/ISIS per DOS o WinISIS per Windows, software di information retrieval prodotto e distribuito gratuitamente dall’UNESCO. La consultabilità è su CD-ROM e su internet, con l’ospitalità del ServerDonne di Bologna con la quale la rete ha una convenzione. L’interfaccia per web è stato recentemente rinnovato ed è ora nella versione EasyWeb per Lilith e Lilarca.

c) PRODUZIONI
Le basi dati e i vari strumenti di ausilio alla catalogazione e indicizzazione dal 1998 sono distribuite su cd-rom, con aggiornamenti frequenti oltre ad essere disponibili su web dal 1996.

c) FORMAZIONE e AGGIORNAMENTO
La Rete Lilith cura annualmente giornate di aggiornamento per tutte le associate sul software utilizzato e sugli strumenti per il trattamento dell’informazione che via via vengono messi a punto; utilizza la lista di discussione telematica e altri strumenti per la discussione e soluzione di problemi tecnici. Organizza occasioni di formazione, collegate alle aree di ricerca in corso su richiesta dei singoli centri.

d) GRUPPI DI RICERCA
* ricerca sui linguaggi documentari
* ricerca sulle reti della memoria
* cooperazione telematica e interattività
* attività e produzioni di singoli Nodi della rete

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