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Il YouTube dei libri

Un sito americano pubblica migliaia di titoli di oni genere e offre la possibilità di scaricarli gratuitamente. Scegli, scarichi, leggi: però non piace a scrittori ed editori.

Qualcuno inneggia alle sue risorse, qualcun altro preferisce definirlo l’equivalente dei “pirati” della musica. A decidere quale delledue etichette si adatta meglio a questo sito, creato in California due anni fa da due giovani ex studenti di Harvard, sarà un tribunale, a cui si sono rivolti scrittori come la Rowling e Follett, insieme ai loro agenti ed editori per ottenere giustizia.

Il timore è che l’editoria possa fare la stessa fine dell’industria discografica, messa in crisi dalla pirateria musicale. Anche se scaricare un libro non è esattamente la stessa cosa che scaricare una canzone. Pare che Scribd sia il sito letterario più popolare al mondo e le cifre sembrano confermarlo: 55 milioni di persone al mese lo visitano. Non si paga niente per accedervi, poichè il sito vive di sole inserzioni pubblicitarie.

A sua volta il sito non paga alcun diritto d’autore alle opere che offre in visione. E sono tante, dal momento che ogni giorno la lista dei libri e dei documenti consultabili aumenta di 50 mila titoli. Consapevoli del problema relativo al copyright, un portavoce della socità afferma che Scribd agisce sulla base di un semplice precetto: se un editore protesta perchè un suo libro è stato messo senza permesso sul sito, loro lo rimuovono entro 24 ore. Ciò risponde a quanto stabilito dallo U.S. Digital Millennium Copyright Act, l’aggiornamento a Internet della legge americana sui diritti d’autore, che afferma che un sito non può essere citato in giudizio per azioni compiute da coloro che lo usano senza che il sito ne sia a conoscenza.

Ovviamente, Scribd non sa se un suo visitatore, dopo aver scaricato il libro, se lo stampa e se lo legge.