Lo scopo del World Digital Library è quello di promuovere la comprensione internazionale e interculturale, aumentare la quantità e la varietà di contenuti culturali su Internet, fornire risorse a docenti, studenti e gente comune e costruire capacità nelle istituzioni partner del progetto per restringere il divario digitale all’interno e tra le nazioni. Il sito mette a disposizione degli utenti in maniera gratuita una vasta collezione di manoscritti, libri rari, immagini, filmati e registrazioni sonore, ponendo attenzione anche alle culture orientali.
Dal 21 aprile è in rete il sito web che permetterà a tutti di accedere a libri antichi, documenti originali, testi storici, rarità, manoscritti, foto, film, registrazioni musicali, piani architettonici e davvero tutto ciò che è stato possibile digitalizzare. Un patrimonio culturale immenso cui hanno partecipato le più prestigiose biblioteche del mondo e vari enti. Il progetto di una biblioteca mondiale digitale è nato quattro anni fa in Usa, quando l’allora direttore della Library of Congress di Washington lo presentò all’Unesco. Vi hanno aderito 32 partner - per esempio le più importanti istituzioni di Iraq, Giordania e Qatar, e biblioteche quali la Bibliotheca Alexandrina dell’Egitto, la Biblioteca Nazionale francese o la Yale University Library. L’obiettivo è di rendere fruibile il patrimonio culturale mondiale, soprattutto le fonti primarie. E dunque i testi di spiegazione sono tradotti in varie lingue, tra cui quella cinese, l’araba e la russa.
Il progetto è stato creato pensando alle caratteristiche del medium: internet e il web, divenuti un punto di riferimento per la ricerca di informazioni e lo studio, offrono la possibilità di raggiungere milioni di persone le quali, mediante la World digital library, potranno consultare opere di difficile reperimento, approfondendo tematiche di personale interesse o semplicemente navigando sul sito e scoprendo i tesori culturali delle diverse parti del pianeta.

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