L'Antitrust indaga su Biblioteca Google

La giustizia americana ha prorogato i termini dell'accordo di transizione stipulato da Google con i principali editori dopo la class action lanciata contro il colosso web per il servizio Ricerca libri. La corte federale di New York ha deciso che entro il 4 settembre gli editori e gli autori, anche italiani, dovranno decidere se entrare a far parte o meno dell'intesa legata alla attività di digitalizzazione di opere letterarie realizzata da Google in collaborazione con una serie di biblioteche americane.

Avevamo già parlato dell’enorme successo di Book Research/Ricerca Libri, vediamo ora gli aggiornamenti sulle vertenze legali che coinvolgono Google, editori e autori. Su tutta questa vicenda indaga però l’Antitrust americano: i dubbi delle autorità riguardano le possibili violazioni delle norme antitrust legate proprio all’accordo siglato da Google e dagli editori. In particolare, si ha paura che l’accordo possa concedere una licenza esclusiva al motore di ricerca su moltissimi libri di cui gli autori sono sconosciuti o di cui sono sconosciuti i detentori dei diritti.

L’intesa, siglata a conclusione della vertenza giudiziaria nata nel 2004 dopo le accuse lanciate a Google per la violazione del copyright delle opere, è stata presentata alla Corte del Distretto di New York e consente la digitalizzazione delle opere e il loro utilizzo per determinati servizi sviluppati da Google. L’accordo lascia comunque la libertà ad autori ed editori di aderire o meno: online è possibile rivendicare libri e inserti, per ricevere i pagamenti relativi, oppure si può rinunciare alla transazione, conservando il diritto di intentare una causa legale contro Google.

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