Per sei anni, dal 10 settembre alla vigilia dell’Expo, la collezione di disegni del Codice Atlantico, che meglio rappresenta l’ultimo quarantennio della sua vita intellettuale (1478-1519), sarà esposta nella sagrestia del Bramante a Santa Maria delle Grazie e nella sala Federiciana dell’Ambrosiana. Una mostra «permanente» del tutto particolare: 22 i disegni in mostra, che ogni 3 mesi saranno sostituiti fino a portare al grande pubblico, in un arco di tempo di 6 anni, la sequenza completa degli studi e dei disegni, l’intera collezione di 1.119 fogli sull’architettura militare.
Disegni di ordigni da guerra, macchine per scendere sul fondo del mare o per volare, contributi alla meccanica, ma anche alla pittura e alla scultura, infine favole, apologhi e meditazioni filosofiche.
A rendere possibile l’operazione di divulgazione della monumentale e stupefacente collezione di disegni (da più di 40 anni rilegati in 12 volumi) è stata la sfascicolatura, avvenuta nei mesi scorsi dopo lunghe consultazioni internazionali, che hanno coinvolto anche la Royal Collection e la Bibliotheca Nacional di Madrid. Smontati i volumi, separati i fascicoli, divisi i disegni, ora i fogli del Codice Atlantico potranno essere digitalizzati. Questo, come spiega don Francesco Braschi, segretario generale dell’Ambrosiana, «ha uno scopo scientifico e di documentazione, permetterà di ottenere una scansione digitale in grado di fissare’perfettamente la situazione attuale del Codice e consentire ingrandimenti per lo studio di particolare non visibili a occhio nudo». Questo Codice è il più ricco di fogli rispetto agli altri, ben 1.119, ed anche il più grande: è stato infatti denominato Atlantico perchè i fogli sono spaziosi come quelli di un atlante.
All’origine era composto da pagine sciolte, che però, negli anni ‘70 del secolo scorso, vennero riunite e rilegate, dividendole in dodici volumi. Questa rilegatura si è però dimostrata in seguito discutibile, perchè lo sfogliamento, durante le consultazioni, poteva recare danni alle fragili pagine. Di conseguenza si evitavano il più possibile le visioni dell’originale. Inoltre le pagine non potevano essere esposte in pubblico tutte contemporaneamente. È stato così deciso di procedere ora alla sfascicolazione dei dodici volumi, conservando le singole pagine separatamente l’una dall’altra, ovviamente con tutti gli accorgimenti del caso. Di conseguenza i singoli fogli potranno essere messi in mostra in originale, in teche adatte. Alcuni per volta a rotazione, i 1.119 fogli del Codice Atlantico verranno così esposti in continuità nei due luoghi di Milano scelti come i più opportuni.

Matita








