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Le biblioteche sono testimoni di una grande tradizione culturale e storica del territorio della nostra città e di tutto il Paese

Queste sono le parole con Letizia Moratti ha aperto la conferenza stampa di presentazione del 75° congresso mondiale IFLA International Federation of Library Associations and Institutions, in programma a Milano dal 23 al 27 agosto 2009. L’evento porterà nel capoluogo lombardo più di 4.000 bibliotecari provenienti da tutto il mondo.

“La biblioteca è chiamata ad interagire con le reti informative più avanzate – ha spiegato Letizia Moratti - conservando questo forte legame con la storia secolare che le caratterizza e le fa essere ciò che sono davvero: un luogo dove il passato, il presente, e soprattutto il futuro, intrecciano un dialogo capace di generare risposte alle tante attese della contemporaneità”.
“Il titolo stesso del convegno, Libraries create futures: building on cultural heritage rilancia questa prospettiva. “IFLA ha scelto Milano – ha proseguito il Sindaco –. Questo è il fatto centrale che oggi sottolineiamo e rilanciamo. IFLA ha scelto la centralità della nostra città come capitale culturale, ma anche le sue possibilità di sviluppo per il futuro. Un futuro che iniziamo a costruire oggi”.

“Che cosa significa che il futuro si costruisce attraverso le biblioteche? – ha detto l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory – Non vuol dire soltanto portare avanti una cospicua eredità culturale, ma “fondare” il domani su di un patrimonio di conoscenze, esperienze, testimonianze, “monumenti” e documenti messi in una rete vitale e in continua crescita di scambi internazionali”.

“In occasione del convegno – ha aggiunto l’assessore alla Cultura – abbiamo programmato una serie di iniziative come visite alle biblioteche civiche di Milano e mostre tra cui quella dedicata alle religioni monoteiste presso la Biblioteca Ambrosiana; la mostra “Sei secoli di legature” alla Biblioteca Trivulziana; una esposizione a cura della Fondazione Mondadori alla Biblioteca Nazionale Braidense, intitolata “Italian authors in the world”. Ancora, una mostra di libri preziosi alla Biblioteca di Via Senato e, infine, a Palazzo Reale, un omaggio alla cultura bizantina del libro antico: dal 23 agosto al 6 settembre sarà infatti esposta un’eccezionale selezione di manoscritti medievali”.

Insieme al Sindaco e all’Assessore Finazzer Flory, alla conferenza stampa di presentazione dell’evento sono intervenuti Daniela Benelli, Assessore alla cultura, culture e integrazione della Provincia di Milano, Mauro Guerrini, Presidente del Comitato Nazionale Ifla 2009 – Milano e Claudia Lux, Presidente Ifla.

Sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, la 75° edizione del World Library and Information Congress (IFLA 2009 Milan) è organizzato da IFLA, International Federation of Library Associations and Institutions, che unisce le associazioni professionali nazionali e le biblioteche del mondo.

Dopo oltre 40 anni dall’ultimo Congresso IFLA ospitato in Italia, Milano accoglierà dunque migliaia di bibliotecari provenienti da ogni parte del mondo.
Per un’intera settimana il Centro Congressi della Fiera di Milano ospiterà i lavori dei congressisti, articolati in riunioni tecniche e incontri scientifici, oltre a un’importante esposizione di prodotti e servizi per le biblioteche. Si stima una partecipazione di almeno 4.000 delegati.
Il titolo del convegno “Libraries create futures: building on cultural heritage”, ben rappresenta le peculiarità delle biblioteche italiane, momento di contatto tra le radici della storia e le tecnologie del futuro.
La scelta dell’Italia, e in particolare della città di Milano come sede del Congresso, rappresenta un significativo riconoscimento della realtà delle biblioteche del nostro Paese, della loro grande tradizione storica e dell’impegno per dare a tutti i cittadini servizi bibliotecari moderni, efficaci e attraenti, sia a livello nazionale che locale.

Il Comune di Milano in collaborazione con Provincia di Milano, Regione Lombardia, Associazione Italiana Biblioteche e Ministero per i Beni e le attività Culturali, creerà una sinergia tra quanti operano nel campo del turismo, del commercio, dello spettacolo, della cultura e dell’informazione per offrire un adeguato supporto all’organizzazione di questo grande evento internazionale.

In occasione del Congresso è prevista una serie di attività culturali in tutta la città.
Il 23 agosto, al Centro Congressi di Fiera Milano, via Gattamelata 5, si terrà la cerimonia inaugurale, cui parteciperanno le Autorità e i relatori. Nel corso della cerimonia sarà offerto uno spettacolo teatrale, a cura della Compagnia Alkaest, che prevede un breve itinerario storico in 5 tableaux vivants, dalla civiltà Romana al Design e alla Moda novecenteschi, la cui cornice drammaturgica è rappresentata dal libro e dalla biblioteca.
Sempre il 23 agosto a tutti i delegati sarà offerto un concerto al Teatro alla Scala.
Il 25 agosto, per la prima volta, la Galleria Vittorio Emanuele II diventerà teatro di una cena di gala offerta ai delegati.
Il 25 e 26 agosto si potranno effettuare le visite programmate presso le biblioteche: Braidense, Trivulziana, Ambrosiana, Comunale Centrale Sormani, Biblioteca Affori, Cassina Anna, Chiesa Rossa, Biblioteca dei ragazzi di Rozzano, Biblioteca comunale di Abbiategrasso, le Biblioteche dell’Università Cattolica del S.C., dell’Università degli Studi e Bicocca, e altre.
Come annunciato dall’Assessore Finazzer, le biblioteche ospiteranno numerose mostre: la Biblioteca Ambrosiana una rassegna dedicata alle religioni monoteiste; la Biblioteca Centrale di Palazzo Sormani la mostra “This is my letter to the world” e l’esposizione “The magic library”; la Biblioteca Trivulziana “Sei secoli di legature”; la Biblioteca Nazionale Braidense “Italian authors in the world” a cura della Fondazione Mondadori; la Biblioteca di Via Senato una mostra di libri preziosi. Palazzo Reale rende omaggio alla cultura bizantina del libro antico ospitando dal 23 agosto al 6 settembre un’autorevole selezione di manoscritti medievali: quattordici codici cirillici originali, cartacei e pergamenacei, risalenti ad un periodo compreso tra l’XI e il XVII secolo e provenienti dalla Biblioteca Nazionale “SS. Cirillo e Metodio” di Sofia, saranno esposti nella Sala dei Ministri. Un’occasione unica per riscoprire l’antica arte della scrittura amanuense e ammirare i preziosissimi testi, riccamente miniati e di grandi dimensioni, veri e propri tesori nazionali bulgari.

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