Da un inventario del 1600 la biblioteca risultava fornita di 160 volumi (Cod. Vat. 11268), di cui 53 ad usum commune” e 107 “ad usum fratrum”-, nel ‘700, a detta del Corsignani, vi era “una mediocre Libreria accresciuta nel 1702 da P. Cesareo di Celano, che fu Provinciale (RM 1, 597)”.
Successivamente, entrò in essa la “collezione Pietro Antonio Corsignani”, donata dagli ultimi credi. Al momento della soppressione degli Ordini Religiosi del 1811, la biblioteca contava 357 titoli.
Nel 1982, preceduto dall’opera di P. Anacleto Marulli, diviene direttore P. Osvaldo Lemme, che con la preziosa collaborazione di Liborio Merolli ha avviato la biblioteca ad un notevole incremento, sia con l’acquisto di volumi, sia con donazioni di privati: Marchese Giulio Dragonetti, Giuseppe Capograssi, professore di Diritto e Giudice della Corte Costituzionale; Ettore Petrolini, attore; Alba de Cespedes, scrittrice; Marcello Glubich, insegnante; P. Casimiro Centi, francescano; P. Corrado Signore, francescano. La biblioteca “S. Maria Valleverde”, con l’annesso archivio, costituisce, oggi, una realtà importante.
Sistemata in locali del piano superiore del convento, è ricca di 100.000 titoli, di alcuni volumi preziosi e rari e di numerosi autografi di personaggi illustri: Manzoni, Tolstoj, Hugo, Carducci (poesia inedíta?), Donizettí, Mascagni, Papini, Silone, ecc.
Quest’ultima è apposta in un biglietto di ringraziamento a P. Corrado Signore a cui si era rivolto per studi preparatori bibliografici, per la composizione di L Avventura d’un povero cristíano (1968). La biblioteca è dotata di schedario generale e di sale per lettura e conferenze, ed è molto frequentata da studiosi, ricercatori e studenti, anche di Università di altre Regioni.

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