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Stirpe di Marcello Fois

Venerdì 30 aprile alla Biblioteca Gramsciana, ci sarà la presentazione di questo volume. Sala Consiliare Via Indipendenza. H. 18,00: Saluti del Sindaco Roberto Scema.Introduce lo scrittore Gavino Angius, leggerà alcuni brani del libro Alessandro Melis. Seguira dibattito con l'autore Marcello Fois. Coordinerà i lavori: Luisa Cotza. Segreteria organizz...ativa COMUNE DI VILLA VERDE 0783/939023 NUR s.n.c. 3493946245 / 3477289905

Una presentazione alla Biblioteca Gramsciana “Dal giorno dell’interramento dei gemelli Mercede non ha più varcato il cancello del cimitero e ha giurato a se stessa che mai più lo farà, se non quando saranno gli altri a dovercela trasportare. Il punto è che sotto a quelle lapidi i morti sembrano più morti, troppo morti perché lei possa sopportarlo. Così si è fatta l’idea che solo questa morte parziale è sopportabile per lei. Il resto no. Lo sa lei che cosa è costato lasciare che portassero i suoi figli in quella dimora, lo sa lei…” Un titolo laconico, una sola parola, Stirpe: c’è già, in questo titolo, tutto il riserbo, tutta l’attenzione a ciò che è essenziale per evitare sprechi, che sono parte della natura dei sardi. A lettura ultimata noi potremmo dare un altro titolo più generico al nuovo bel romanzo di Marcello Fois: “Tragedia sarda”. Perché le vicende della stirpe dei Chironi, ad iniziare dal lontano 1889, sono tragiche. E non è che la mannaia della sorte si abbatta una sola volta sulla famiglia - dovrebbe essere una questione di percentuali, perché mai il dolore dovrebbe colpire sempre gli stessi? E invece no, ancora e ancora le disgrazie si accumulano sui Chironi. Il libro di Fois ha un indice, e peccato che sia in fondo al libro. Se diamo un’occhiata prima di incominciare la lettura, apprezziamo la costruzione del romanzo e sappiamo che cosa dobbiamo aspettarci. I capitoli prendono il titolo dalle tre cantiche dantesche, solo che l’ordine è sovvertito: il primo è il Paradiso - ah, come dura poco il soggiorno in Paradiso. Anno 1889-1900, circa 35 pagine. Poi si precipita nell’Inferno, e include due guerre: dal 1901 al 1942, e sono quasi 200 pagine. Una decina di pagine, infine, per il Purgatorio e si tira un sospiro di sollievo, è un surrogato di felicità, ma ci si deve accontentare: è questa la vita?