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Cedot: Centro di Documentazione e Osservazione Territoriale Università degli studi Roma Tre

La realizzazione del Centro di Documentazione e di Osservazione del Territorio (CeDOT) rappresenta una nuova importante tappa dell’impegno di “Roma Tre” nella costruzione di un efficace rapporto con il territorio L’area dell’Ostiense-Testaccio costituisce una zona strategica per lo sviluppo di Roma nel prossimo decennio.

Istituti di ricerca di Roma Si tratta di un’ampia parte della città a ridosso delle Mura Aureliane, che comprende Testaccio, Ostiense (inclusi Garbatella e San Paolo) e si estende sulla riva destra del Tevere da Ripa Grande fino a ponte Marconi. Il progetto mira a sottolineare questa centralità, coniugando il pieno recupero della memoria storica e la conoscenza delle trasformazioni del territorio alla messa a punto di un progetto culturale ed urbanistico di elevata qualità, tale da trasformare l’area in un luogo centrale della Roma del XXI secolo.

Elemento fondante del progetto sarà la collaborazione tra università, altre istituzioni scientifiche e culturali ed enti locali, in un quadro che punta a sollecitare tutte le positive interazioni con associazioni culturali e comitati di quartiere, giornali locali, altri soggetti pubblici e privati, e, più in generale, la cittadinanza. Il Centro sarà connesso al Sistema bibliotecario di Roma Tre. Il coordinamento del Centro e delle sue attività sarà curato dal CROMA, con la prospettiva, tuttavia, di favorire le più ampie intese ad ogni livello.

Il lavoro del CROMA (Centro di ateneo per lo studio di Roma) sul terreno dell’analisi delle trasformazioni territoriali e urbanistiche nell’area ha già dato vita, negli scorsi anni, ad una serie di appuntamenti culturali e scientifici, tra i quali si ricorda:
• la pubblicazione del fascicolo monografico di «Roma moderna e contemporanea», 2000, 1-2, dedicato a Industria e città. I luoghi della produzione fra archeologia e recupero a cura di M.L. Neri-A. Parisella-A. Racheli; • la giornata di studio su Ricerche e progetti sull’area dell’Ostiense (Roma, 28 giugno 2001), di cui alcuni contributi sono confluiti nel volume I territori di Roma. Storie, popolazioni e geografie, a cura di R. Morelli-E. Sonnino-C.M. Travaglini, Roma 2004;
• il Forum Università e città nella riqualificazione Ostiense (Roma, 23 marzo 2004);
• la pubblicazione del fascicolo monografico di «Roma moderna e contemporanea», 2004, 1-2, dedicato a Il quadrante Ostiense tra Otto e Novecento, a cura di P. Avarello-R. d’Errico-A.L. Palazzo-C.M. Travaglini. Né vanno dimenticate le due mostre realizzate dall’università, in collaborazione con una vasta rete di istituzioni scientifiche e culturali (l’ultima delle quali è stata allestita nella suggestiva sede degli ex-Magazzini generali), e che hanno portato alla pubblicazione dei cataloghi: Fabbriche della conoscenza. Roma Tre nel territorio e nella riqualificazione dell’area Ostiense, a cura di E. Torelli Landini e C.M. Travaglini (Roma, 2001) e Un patrimonio urbano tra memoria e progetti. Roma. L’area Ostiense-Testaccio, a cura di C.M. Travaglini (Roma, 2004).

L’iniziativa più recente è stata la Tavola rotonda sul tema “Archeologia industriale ad Ostiense-Testaccio.Tutela e valorizzazione di un patrimonio culturale per la città”, svoltasi il 20 dicembre 2005 presso la Facoltà di Economia in collaborazione con l’Associazione Italiana per il Patrimonio di Archeologia Industriale (AIPAI).

In quella sede si è confermata l’opportunità di proseguire e rafforzare l’impegno di analisi sull’area Ostiense-Testaccio, nella convinzione che essa rappresenti un laboratorio straordinario per uno sviluppo di qualità della città di Roma nel prossimo futuro; soprattutto si è evidenziata l’esigenza sia di un’ampia informazione e di una piena trasparenza riguardo agli interventi e ai progetti sull’area, sia di realizzare una sintesi più efficace tra la memoria e i segni del territorio ed il progetto urbano. È da questa esperienza pluriennale di lavoro che è venuto concretizzandosi il progetto promosso dal CROMA, che si svilupperà secondo le seguenti linee:

1) istituzione di un Centro di Documentazione, articolato nelle seguenti sezioni:
a) una Biblioteca specializzata;
b) un Archivio per la ricostruzione della memoria che riunirà documenti, foto, interviste, filmati, materiali tutti che si intende raccogliere attraverso sia attività di ricerca sia coinvolgendo direttamente la popolazione;
c) un Progetto di Storia orale per la raccolta di interviste a protagonisti (lavoratori, artigiani, tecnici, insegnati, imprenditori, cittadini residenti sul territorio);
d) un Progetto di digitalizzazione di immagini e documenti un Laboratorio di analisi territoriale.

2) creazione di un Osservatorio permanente sul Progetto urbano Ostiense-Testaccio-Marconi per monitorare tutte le trasformazioni previste e in corso di attuazione nell’area; l’attività dell’Osservatorio sarà coordinata da un comitato di garanti. L’azione dell’Osservatorio sarà strettamente connessa a quella del Centro e si avvarrà di un comune “sportello informativo” sia per l’accesso alla documentazione, sia per la raccolta di nuova documentazione attraverso donazioni e conferimenti del pubblico.

3) creazione di un rapporto diretto con l’utenza anche attraverso il sito internet che renderà disponibile la consultazione in rete di parte della documentazione.

4) realizzazione di un Atlante sull’Ostiense-Testaccio, in collaborazione con numerose istituzioni scientifiche e culturali, per offrire una ricostruzione nel lungo periodo delle trasformazioni del territorio.

5) realizzazione di una Guida al patrimonio culturale del territorio.

6) attivazione di un Seminario permanente sulle principali tematiche dell’area. Parte costituente del Progetto sarà anche un’attenzione verso la formazione di giovani studiosi attraverso sia la concessione di borse di studio legate all’attuazione di progetti finalizzati del Centro sia la possibilità di svolgere stage. La sede del Centro sarà, in fase di avvio, presso il CROMA, in attesa di individuare una sede ad hoc che, auspicabilmente, favorisca anche una maggiore visibilità ed accessibilità da parte degli studenti e del pubblico.

Il Progetto, pur essendo caratterizzato da finalità scientifiche, sarà strutturato in modo da sollecitare l’interesse degli studenti e della cittadinanza. In particolare, saranno previste specifiche iniziative volte ad una diffusione e divulgazione dei risultati dell’attività del CeDOT e ad un ampio coinvolgimento del pubblico più largo. Una prima concreta testimonianza di questo indirizzo è il bando della II edizione del concorso fotografico “Un patrimonio urbano tra memoria e progetti: Testaccio, Ostiense, Garbatella, Marconi” (2 maggio-18 luglio 2006) cui seguirà, in tempi da definire, una mostra fotografica nella quale saranno esposte le foto selezionate.
Sede: Via Ostiense, 139 - 00154 Roma