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Come il Maestro Usui Insegnava Reiki?

E' importante iniziare con una premessa: Il metodo Reiki da noi più conosciuto, chiamato Usui System, in realtà è stato messo a punto da due importantissimi Master Reiki, C. Hayashi (allievo diretto di Usui) e H.Takata (allieva di Hayashi), proprio per noi occidentali.

Non vi voglio annoiare
su come, da pochi anni, grazie all’operato di vari insegnanti di Reiki siamo
riusciti a scoprire o perlomeno ad avvicinarci, alle tecniche originarie di
questa antica Arte terapeutica ri-scoperta dal Maestro Usui.

Vi illustrero alcune delle notevoli differenze che esistono tra i due metodi:

La centratura non è mai menzionata..in fondo non è difficile
capire il perchè: per il popolo orientale il
vero centro del corpo è il
Tanden
, mentre per noi occidentali è il cuore. In realtà si è canali
Reiki, una volta attivati, sempre….quindi centrarsi per connettersi è quasi
un controsenso. Importante è invece, prima di eseguire un trattamento,
fare il silenzio dentro di noi e metterci in uno stato recettivo prima di
praticare; a questo scopo Usui insegnava una metodologia molto diversa dalla
centratura

Prima di imparare i trattamenti l’allievo doveva fare
esperienza di altre tecniche che miravano a sviluppare la sua intuizione
ed
a rafforzare la connessione con l’Energia
: Il Grande Maestro vedeva
l’operatore Reiki come un artista: ” E’ necessario acquisire le giuste
tecniche, per esempio, per suonare il pianoforte, è importante
esercitarsi molto……..ma non bisogna mai dimenticarsi di vedere le tecniche
come stampelle che all’inizio ti aiutano nel cammino, ma se in seguito
non le abbandoni, ti ostacoleranno “.

Nel sistema originale di Usui non esistono posizioni delle mani
che ricoprono l’intero corpo:
nel trattamento ad altri e nell’autotrattamento
le posizioni base erano solamente 5 e riguardavano tutte la testa ( vera
centralina di comando…non credete?), non solo… le mani, a seconda della
parte della testa che toccavano, assumevano una speciale posizione o mudra,
detto IN dai giapponesi. Sviluippando l’intuizione gli operatori con le
5 posizioni prendevano contatto con il ricevente e poi se necessario sapevano
immediatamente cosa fare e dove trattare maggiormente.

Le attivazioni così come vengono insegnate appartengono
al Maestro Hayashi, come pure l’importanza del disegnare i simboli nei
Trattamenti
(
di questo ne parlerò in modo approfondito un’altra volta)

Ci tengo a sottolineare che ciò che ho sopra detto non intende
sminuire il metodo Usui System, anzi un grande ringraziamento ad Hayashi ed
alla Takata per aver portato il Reiki da noi
, ma non foderiamoci gli
occhi e cerchiamo
di integrare i due stili, nell’interesse del Reiki stesso e di chi ne usufruisce,
niente fondamentalismi per favore.
L’Usui System ed il Japanese Reiki
Technique/Usui Teate lavorano benissimo insieme!

Laura Annarella