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Un Esame del Sangue per la Depressione

Una recente ed importante scoperta scientifica tutta made in Italy, ha messo in stretta correlazione la Depressione Maggiore e la Patologia Cardiovascolare ischemica in quanto sono state scoperte nelle piastrine tracce chimiche della depressione

Una recente ed importante scoperta scientifica tutta made in Italy, ha messo in stretta correlazione la Depressione Maggiore e la Patologia Cardiovascolare ischemica in quanto sono state scoperte nelle piastrine tracce chimiche della depressione

Questo studio effettuato a Bologna da alcuni neuroscienziati, dal Nobel della chimica Mullis e dallo psicologo Hameroff, indubbiamente mette in stretta relazione quello che definiamo “coscienza” ed il nostro organismo.

Nuove strade saranno aperte per meglio capire la Depressione, per poterne diagnosticare l’insorgenza con maggiore sicurezza; basterà un semplice esame del sangue per avere un corretto quadro della situazione sia sul fronte psichico che cardiovascolare.

Importante sottolineare che le tracce nel sangue di queste anomalie possono essere rilevate anche nella fase embrionale della malattia con tutte le conseguenze positive che ne potranno derivare.

Personalmente vedo in questa scoperta scientifica l’importanza della visione olistica dell’essere umano, da parte della Medicina: la mente ed il corpo non sono due entità separate, ma due facce di una stessa medaglia.

Non vorrei sembrare presuntuosa, ma tutti gli operatori delle discipline Bionaturali affermano da tempo la necessità di un cambiamento di paradigma per meglio comprendere come l’essere umano funziona!

E vorrei anche ricordare che sistemi medici molto antichi come la MTC e l’Ayurveda avevano scoperto tutto ciò migliaia di anni fa!

Spero che questo parlare, da parte degli scienziati, di coscienza in relazione all’organismo umano porti anche a focalizzare l’attenzione su discipline come il Reiki, che se ben esercitate, potrebbero portare un buon contributo al benessere dell’umanità.

Concludo con un ringraziamento ai nostri scienziati e alla speranza che riescano a vedere oltre!

Laura Annarella