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Komyo Reiki : Intervista a Fernando d’Anelli

Attraverso una intervista fatta ad un grande Master Reiki nonchè mio grande amico desidero parlarvi del Komyo Reiki.


Ciao Fernando, è con grande piacere che oggi ho la possibilità di poterti intervistare.
Ci conosciamo da lunga data, abbiamo fatto insieme gran parte del percorso di BioReikiologia,e posso veramente dire che ho di fronte a me una persona preparata onesta e di sani princìpi.        

DOMANDA:  Da qualche tempo si sente parlare di Komyo Reiki, mi potresti spiegare di cosa si tratta?

RISPOSTA:   Bene … prima di tutto, Laura,  voglio ringraziarti per questa opportunità che mi dai e poi per le belle parole che hai espresso nei miei confronti. Per me è una grande gioia e motivo di soddisfazione essere intervistato da una delle più preparate e sagge insegnanti di Reiki che l’Italia possa vantare in questo periodo.

Veniamo alla domanda: Quando parliamo di Reiki, parliamo di Energia e l’Energia è unica, Il Reiki, da qualsiasi scuola provenga è sempre valido,  tutto dipende da come lo si vive. Komyo, che significa “La Grande Luce Brillante” non è un nuovo stile di Reiki  è soltanto il nome che Hyakuten Inamoto, quarto discendente in linea diretta di
Mikao Usui, ha dato alla sua scuola . Il suo lignaggio è: Usui, Hayashi, Yamaguki,Inamoto.

DOMANDA:  Parlami su cosa si basa maggiormente l’insegnamento della scuola Komyo.

RISPOSTA:  L’insegnamento pone molta enfasi sui precetti del Reiki, precetti che noi tutti conosciamo,  perché non basta soltanto appoggiare le mani o predicare in un certo modo, per fare un percorso sano e degno del nome Reiki, come tu sai,  bisogna applicare i 5 Precetti in ogni istante della nostra Vita, specialmente il quinto principio che
recita così:  sii gentile verso gli altri ,  che vuol dire anche rispetta il tuo prossimo . Chi non rispetta questi princìpi è fuori dallo spirito puro del Reiki!

DOMANDA:   Quanti livelli sono?

RISPOSTA:  I livelli sono quattro: 1) Shoden, 2) Chuden, 3)Okuden e 4) Shinpiden. Il vecchio terzo livello è stato diviso in due livelli per permettere un migliore insegnamento ed apprendimento da parte dell’allievo, ma senza aumento di costi.

DOMANDA: Senti Fernando, su cosa si basa il primo livello?

RISPOSTA:  L’insegnamento di Shoden è simile all’Usui Shiki Ryoho che conosciamo. In più vengono insegnate delle meditazioni tra cui Hatsurei Ho che tu già conosci dalla
scuola Genday di Doi e l’Anapanasati.

DOMANDA: Ed il secondo Livello?

RISPOSTA:  Il livello Chuden consta di diverse tecniche mentali e di quelle a distanza.

DOMANDA: Cosa mi dici dei simboli?

RISPOSTA:   I simboli,  in giapponese shirushi,vengono insegnati nel secondo e terzo livello.  Come tu ben sai furono messi in opera da Usui per aiutare gli allievi a canalizzare l’Energia, ma Usui non usava simboli, li considerava ruote di addestramento da abbandonare appena possibile, ossia dopo averli usati per un certo periodo di tempo. Noi della scuola Komyo abbiamo cominciato ad abbandonarli

DOMANDA: So che i simboli della scuola Komyo sono leggermente diversi da quelli comunemente conosciuti in occidente, cosa mi puoi dire a riguardo?

RISPOSTA:   E’ vero sono un po’ diversi, ma a livello di “potere” hanno la stessa efficacia del chokurei, del seiheki ecc., e sai perché?  Perché  questi ultimi sono il risultato finale della trasformazione dei primi a causa della trasmissione dell’insegnamento per via orale,
direttamente da maestro ad allievo, senza forme scritte.
Anche i relativi mantra dono diversi, ma nella scuola Komyo sono facoltativi in quanto ciò che riveste importanza è solo il segno. I simboli della scuola Komyo sono gli stessi
della Usui Reiki Ryoho Gakkai.

DOMANDA: Cosa possiamo dire in conclusione?

RISPOSTA:   Cara Laura ciò che io dico tu già lo sai! Ma voglio che sia di insegnamento per chi cerca di infangare ciò che non conosce.  Non è importante la scuola, Reiki, da qualsiasi fonte arrivi, ha sempre lo stesso valore intrinseco.  Ciò che fa la differenza è l’operatore, l’insegnante, più si è puri e più l’Energia Reiki scorre, più si è in meditazione e più si è nello spirito di Usui Sensei.
Grazie Laura, sei una grande persona!

Le mie conclusioni sono che il Reiki è come un meraviglioso diamante purissimo, ed ogni suo stile è una faccia di questo diamante che concorre insieme alle altre a renderlo luminoso, quindi tutti gli stili sono importanti, come tutto ciò che vive il Reiki non è un sistema chiuso, è invece aperto ad ogni iniziativa che ne permetta l’evoluzione…solo ciò che si evolve vive!

Grazie a Fernando e grazie a voi tutti per l’attenzione. Per chiunque volesse contattare Fernando D’Anelli per qualsiasi informazione sui corsi di Komyo Reiki potete scrivere al seguente indirizzo master@bioreikiologia.it

Dr. Laura Annarella