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Rischio chiusura per la storica Birreria Pedavena, nata nel 1897

Crescono giorno dopo giorno le preoccupazioni di lavoratori e sindacati circa i destini della birreria di Pedavena, oggi Heineken, che occupa un centinaio di dipendenti, ma soprattutto rappresenta il simbolo di un'intera comunita' che attorno alla produzione della birra ha fondato fortune, approfondito saperi e perfino impostato ritmi di vita per un intero secolo.

La Heineken vuole chiudere la birreria Pedavena

Dalla multinazionale olandese che dal 1989 è proprietaria degli stabilimenti per ora solo silenzio.

Ma piccoli segnali e indiscrezioni riportate ultimamente anche dal quotidiano economico Milano Finanza portano in un’unica direzione: la Heineken vuole chiudere la storica fabbrica di birra di Pedavena nata nel 1897, nel Feltrino.

Preoccupazione dei sindacati non solo per i circa 100 dipendenti, ma anche perché la vecchia fabbrica rappresenta il simbolo di un’intera comunita’ che attorno alla produzione della birra ha fondato un intero sistema di vita.

“I segnali del disimpegno della multinazionale olandese si susseguono ormai da tempo - ha spiegato Roberto Montagner, segretario della Flai-Cgil del Veneto - in un primo tempo con la caduta drastica degli investimenti di cui un’attivita’ come quella birraia ha continuo bisogno, poi con la cessione della centrale idroelettrica di proprieta’ dello stabilimento fin dal 1929 ed ultimamente con lo svuotamento frenetico dei magazzini che da un po’ di tempo a Padavena sono sempre vuoti a differenza di quelli delle altre cinque fabbriche italiane del gruppo”.

L’azienda, interpellata più volte sul futuro della birreria, non si scopre. Ma ha convocato una riunione con i sindacati per il 22 settembre, senza specificare l’argomento.

Milano Finanza intanto dice che l’attivita’ verrebbe abbandonata, con anche la vendita del ristorante-birreria, costruito negli anni ‘30 e famoso per il grande porticato tutto affreschi d’epoca.