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Petizione online per salvare la Pedavena

In difesa dello stabilimento si e' messo in moto un vastissimo movimento che parte dalla comunità locale e si allarga a macchia d'olio sul web.

”L’annuncio del ”taglio” alle organizzazioni sindacali e’ stato dato il 22 settembre - ricorda Roberto Montagner, Segretario generale della Flai del Veneto - e subito si e’ messo in moto un vastissimo movimento in tutta la comunità locale in difesa dello stabilimento.

Heineken vuole abbandonarlo; ma e’ un sito di tutto rispetto, con impianti in ottimo stato ed altissime professionalità, che non ha mai chiuso un anno in perdita.

Il suo unico difetto (per Heineken) e’ di essere lontano dalle altre fabbriche del gruppo, concentrate in Lombardia, mentre il suo pregio (ossia il fatto di essere ubicato in un’area di grande valore con tanto di parco naturale e ristorante - birreria del primo ”900 dai grandi porticati  affrescati) ha scatenato nella multinazionale l’idea di una speculazione lucrosa”. 

  La decisa opposizione del sindacato ad ipotesi di chiusura (tanto più che non e’ mai mancato un interesse al sito da parte di imprenditori del settore) ha trovato l’appoggio dell’intera comunità, ”una solidarietà così forte - commenta Montagner - come forse si trova solo nelle aree di montagna”. Non solo il sindaco di Pedavena, ma anche quello della vicina Feltre si sono attivati, trovando l’adesione piena della Provincia di Belluno e l’appoggio della Regione.

Contro la chiusura hanno firmato sia il presidente della Regione, Giancarlo Galan, che il vescovo di Belluno-Feltre, mons. Giuseppe Andrich. Un’interrogazione parlamentare, a firma degli onorevoli Gambini e Sandi, ha incassato l’impegno del Ministero alle attività produttive a convocare tempestivamente le parti.

 Ma anche la ”gente comune”, i  singoli cittadini della zona si sono dati da fare a sostegno della vertenza in difesa della birreria e dei suoi 100 posti di lavoro.

Chi sapeva di informatica si e’ offerto di costruire un sito,

http://www.birreriapedavena.info/it/sostienici.asp ,

dedicato interamente alla vicenda, con tanto di fotografie, ricostruzione storica della vita dello stabilimento e relativa leggenda (quella ”del boccale e del vento”), senza tralasciare il medagliere dei riconoscimenti conferiti allo stabilimento, l’ultimo dei quali e’ il terzo premio della categoria Strong Ale assegnato l’anno scorso da un concorso che si svolge negli Stati Uniti tra 1.500 tipi di birra. 

”Sostienici!” invita una casella a lato della spiegazione della vertenza e, in poco più di tre giorni sono arrivate on line quasi 10 mila firme. ”Altre 9 mila -dice Montagner - le abbiamo raccolte in una settimana nei mercati del feltrino: un’adesione grande ad una piccola comunità che rischia di perdere ”l’attività delle attività”, quella su cui ruota la vita del paese e si fonda l’orgoglio di un saper fare che ne connota l’identità’. E’ questa la forza con cui andremo avanti.”