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PEDAVENA - La birra che può essere bevuta dai celiaci

E'prodotta in Italia solo dallo stabilimento Heineken di Pedavena

PEDAVENA - La birra che può essere bevuta dai celiaci, coloro cioè che nella loro dieta alimentare non possono assumere i cereali, è prodotta in Italia solo dallo stabilimento Heineken di Pedavena.

Uno dei pochi operanti in questo settore addirittura in tutta Europa.

Proprio a queste persone, riunite nell’Associazione Italiana Celiachia, ieri è stata rivolta dai dipendenti della fabbrica una e-mail in cui si spiega la “vicenda Pedavena” . Chiedendo ai suoi soci, ovviamente, di offrire il proprio sostegno contattando il sito internet

www.birreriapedavena.info.

«La celiachia - spiega Davide De Martini Bonan delle Rsu - è la malattia genetica più diffusa d’Europa: più di un milione di persone ne è affetto.

Si tratta di un’intolleranza permanente al glutine, una proteina che si trova in vari cereali come frumento, segale, miglio, orzo. L’unico trattamento per evitare i sintomi del morbo è rappresentato da un regime alimentare totalmente privo di glutine. No assoluto, quindi, a prodotti come il pane e la pasta. Ma anche alla birra».

«Da qualche anno però - aggiunge - anche i celiaci possono bere la classica “bionda”.

Quella che, a seguito di uno specifico decreto del Ministero della Sanità del 1999, produciamo a Pedavena seguendo un brevetto mondiale Heineken elaborato proprio qui.

Una bevanda che invece di avere l’orzo e il malto come elementi fondamentali ha il grano saraceno. Ecco così che nascono la Free Aglut e la Bi-Aglut, che vengono commercializzate dalla Plada (ex Plasmon) sia in farmacia che nei negozi a più larga diffusione di vendita.

Il processo di produzione è molto particolare. Prevede infatti, oltre appunto all’uso del grano saraceno, che le condotte siano particolarmente pulite. Prive assolutamente di eventuali residui di cereali. Questo processo lo eseguiamo 2-3 volte all’anno, realizzando alcune migliaia di ettolitri. La nostra fabbrica, date le sue dimensioni non grandi, meglio di altre si presta per questa operazione. Non sono mancati, dal ‘99 ad oggi, varie lettere scritte ad Heineken dai celiaci ringraziandola per aver permesso anche a loro di bere birra che, seppur un po’ diverso rispetto a quello tradizionale, ha un sapore gradevole».

Si attende quindi la risposta dell’Associazione Italiana Celiachia. La speranza dei dipendenti è che questa, venuta a conoscenza della chiusura della storica birreria Pedavena, possa ufficialmente prendere posizione a favore di un futuro roseo della fabbrica.

Raffaella Gabrieli

Il Gazzettino, Venerdi 12 Novembre 2004