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Vicenda Heineken - Pedavena: che sta succedendo?!

Nel contesto recessivo dell’economia italiana esiste una fabbrica che non risente della concorrenza cinese; una fabbrica profittevole che produce beni di nicchia e di alta qualità, certificati dai numerosi premi internazionali ricevuti negli ultimi anni, l’ultimo dei quali nel febbraio scorso; una fabbrica attiva in un mercato oligopolista, che opera con successo da ben 108 anni, simbolo di un’Italia intraprendente e operosa.

Birreria Pedavena

COMUNE DI PEDAVENA

Provincia di Belluno

COMUNICATO STAMPA

Nel contesto recessivo dell’economia italiana esiste una fabbrica che
non risente della concorrenza cinese; una fabbrica profittevole che produce
beni di nicchia e di alta qualità, certificati dai numerosi premi internazionali
ricevuti negli ultimi anni, l’ultimo dei quali nel febbraio scorso; una
fabbrica attiva in un mercato oligopolista, che opera con successo da ben 108
anni, simbolo di un’Italia intraprendente e operosa.

Però, tutto ciò evidentemente non basta per continuare la produzione
industriale, perché questa fabbrica di birra, ubicata a Pedavena, in
provincia di Belluno, è destinata a essere smantellata per volontà
di Heineken Italia, che perseguendo non meglio precisate strategie aziendali,
in realtà intenderebbe perseguire obiettivi meramente finanziari (vendita
di cespiti profittevoli per fare cassa).

Così agendo, Heineken distruggerà un patrimonio italiano di efficienza
e di qualità, per di più gravando sull’erario italiano a
seguito del ricorso agli ammortizzatori sociali per i dipendenti licenziati.

Nonostante le dichiarazioni pubbliche e gli accordi sindacali sottoscritti,
Heineken starebbe infatti osteggiando la vendita della fabbrica ad altri produttori
di birra, adducendo motivazioni non verificabili specialmente in merito alle
offerte, imponendo, tramite la banca d’affari U.B.M., l’obbligo
riservatezza ai potenziali investitori interessati all’acquisto.

Inoltre, fatto inusuale per una trattativa di compravendita industriale, Heineken
pare non avere redatto alcuna due diligence e sta chiedendo ai potenziali investitori
la presentazione di un loro piano industriale, allontanando in tal modo molti
potenziali soggetti concretamente interessati all’acquisto della fabbrica
di Pedavena.

In questo contesto si ritiene che non corrispondano a verità le affermazioni
dell’Amministratore Delegato di Heineken Italia su “offerte di saldo”
presentate da soggetti economici interessati all’acquisto, poiché
non è stata redatta alcuna due diligence.

Ancora una volta Heineken contribuisce a smantellare pezzi di un’Italia
efficiente, così come fatto nel recente passato con gli stabilimenti
ex Moretti una volta acquisitone il marchio.

Heineken non può temere la nascita di un concorrente a Pedavena, perché
nella migliore delle ipotesi questo stabilimento potrà coprire non oltre
il 3% del mercato italiano della birra.

Inoltre, nel 2005, in Italia, Heineken sta conseguendo buoni risultati di marketing,
si pensi che già oggi più di una bottiglia di birra su tre è
del Gruppo Heineken.

La vendita di Pedavena a un produttore di birra non è una minaccia per
Heineken, ma una opportunità per i suoi azionisti, perché solo
in questo modo la multinazionale potrebbe concretamente dimostrare di essere
un’azienda socialmente responsabile, rispettosa dei consumatori, delle
tradizioni, dei suoi collaboratori, del presente e del futuro delle comunità
da cui, per tanto tempo, ha tratto risorse, profitto, competenze e passione.

Ulteriori informazioni ai siti web:

www.birreriapedavena.info

http://web.tiscali.it/comitatobirrpedavena

15 Giugno 2005

Il Sindaco

Franco Zaetta