
Molto spesso, i nostri commenti sui blog sono associati al nostro indirizzo di posta elettronica. Un comportamento innocente, spesso orientato a favorire la possibilità di entrare in contatto diretto con gli altri visitatori del “diario”.
Ma questa pratica non è esente da rischi, primo tra tutti quello dello spam, ovvero la ricezione di email indesiderate. Il fenomeno sta assumendo dimensioni preoccupanti negli Stati Uniti, e per fortuna non è ancora molto diffuso nel nostro Paese. E’ opportuno, comunque, mettersi in guardia.
Le strategie che si possono utilizzare sono fondamentalmente due.
La prima è quella di utilizzare, all’interno dei commenti nei blog, un indirizzo di posta elettronico creato ad hoc utilizzando uno dei tanti servizi gratuiti di email. In questo modo è più facile isolare i messaggi interessanti da quelli “spazzatura”.
La seconda è quella di cammuffare il proprio indirizzo inserendo una stringa di caratteri, facilmente riconoscibile, che metta in crisi i sistemi (spesso automatici) di raccolta di indirizzi email utilizzati per i post sui blog. Ad esempio, se il mio indirizzo è paperino@hotmail.com posso digitare paperinoNOSPAMPLEASE@hotmail.com. In questa maniera, chi vorrà contattarmi individuerà facilmente la dicitura “NOSPAMPLEASE” ed invierà il suo messaggio a paperino@hotmail, dunque al mio indirizzo corretto. Mentre i sistemi automatici di raccolta indirizzi continueranno a spedire messaggi all’indirizzo paperinoNOSPAMPLEASE@hotmail.com, evidentemente inesistente.
Il problema dello spam nei blog pare sia particolarmente grave per gli utenti Movable Type. Proprio per questa piattaforma, infatti, è stato realizzato un plug-in in grado di creare una lista nera di spammer, denominato MT-BlackList.

Simone Casadei








