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Voglio dirti una cosa...

Ecco il post di questa settimana

Sai, tempo fa pensavo alla differenza fra agire e reagire.
Riflettevo che per me agire vuol dire prendere in mano la vita, scegliere e decidere, prendermi cura di sensazioni, emozioni, sentimenti; reagire vuol dire non vivere passivamente, non lasciarmi sopraffare, fronteggiare una situazione per decifrarla, arginarla, controllarla, per non rimanere ferita, sconvolta, inerme.

Mi accorgevo che sono più felice, appagata, soddisfatta quando agisco, quando sono regista e protagonista, e non solo spettatrice, anche se interattiva.

Ne sono sempre convinta, anche se ogni tanto me lo scordo e lascio che le cose semplicemente succedano.

Io voglio cogliere questo attimo, andare avanti per acchiappare quanto più possibile, non lasciarmi sorpassare dalle occasioni e non perderle. Voglio abbracciare gustare immergermi assaporare godere.

Tu sei dispersivo, vai di qua e di là, torni indietro e poi ti rimetti a correre, e poi ti fermi non si sa per quanto, per ricominciare daccapo. Tu sembra che lasci che le cose capitino. Io voglio farle capitare.

E’ qualche giorno che ci giro intorno, forse qualche settimana. E sento di dovertelo dire, anche se non so che effetto ti farà. E naturalmente questo mi preoccupa e mi spaventa, forse anche più di un po’. Mi sembra di buttarmi senza rete. Ma devo rischiare. Anche di cadere e farmi ancora male.

Non voglio rincorrerti e non voglio tirarti. Non voglio lasciarmi frenare, ma non voglio nemmeno correre tanto da lasciarti indietro.

Perchè voglio vederti intorno, quando mi guardo in giro. Voglio incontrare quello sguardo e quelle mani che dicono tanto più delle parole. Voglio sentire i tuoi pensieri, voglio ascoltare il rumore della tua confusione, voglio guardare dentro i tuoi occhi, voglio sentirmi accarezzata dal tuo sguardo. Voglio sentire il tuo fiato spezzato, voglio ascoltare la tua risata, voglio guardare la tua vita. Voglio sentirti vicino, accanto, intorno, dentro.

Voglio vivere quella magia che succede quando ci incontriamo, ci guardiamo, ci raccontiamo, ci sfioriamo. E non voglio far finta che non sia magia, che non sia importante, che non sia già sospesa intorno a noi, che ci avvolge anche se vogliamo ignorarla.

Non voglio rischiare di accorgermi che anche tu ti lasciavi solo reagire, in attesa di qualcosa, per la stessa paura di gettare avanti parole ed emozioni. Non so cosa sarà, non so dirti e non so dirmi come sarà. Ma voglio scoprirlo. Insieme a te. Adesso.