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Un blog per l’e-commerce?

I blog personali hanno conquistato la Rete e sono diventati uno dei fenomeni Internet più interessanti degli ultimi tempi. Le tendenze in arrivo dall’America prevedono un loro ampio sviluppo anche come strumento di marketing. Ma sarà vera gloria?

Mentre in Italia l’uso dei blog è ancora strettamente legato a siti e interessi personali, negli Stati Uniti si è già aperta la discussione sul loro possibile sviluppo e impiego nell’e-commerce. Non in senso puro, però. Infatti, tutti gli esperti concordano sul fatto che un blog, per sua stessa natura, non potrebbe mai essere un buon sito di vendita online. La fortuna di un blog è il suo contenuto e il suo «consumo», per così dire, in tempo reale, grazie alla facilità d’aggiornamento e alla ricchezza di elementi di rimando esterni al sito. In un luogo virtuale del genere, la ricerca di un prodotto o di un servizio non sembrerebbe particolarmente agevole, a meno di non stravolgere l’impostazione stessa del blog (ma a quel punto, sarebbe un sito come un altro). La tendenza che si sta facendo largo, ancora a piccoli passi, è quella di utilizzare i blog come canali di marketing attorno ai quali creare una community di appassionati e fedeli clienti. In Italia, non si sono ancora visti esperimenti del genere, ma i pochi imprenditori americani che hanno tentato questa strada sono soddisfatti.

Sicuramente un marketing-blog non porta nuovi clienti, se non in misura ridotta, ma si rivela un ottimo mezzo per migliorare il classico servizio di e-commerce. Come?

L’e-shop esistente viene mantenuto solo come canale di vendita puro, con poche brevi descrizioni dei servizi o dei prodotti e le informazioni legali necessarie. Tutto il resto del contenuto, normalmente utilizzato per creare community attorno al sito di vendita, viene spostato sul blog: news, tendenze, curiosità, ma anche segnalazioni di prossime promozioni, partnership o eventi.

Quali sono i vantaggi di questo spostamento? Intanto, l’e-shop risulta più leggero, probabilmente più semplice da comprendere e navigare, più professionale. Per il suo sviluppo si ricorrerà alle cure di un esperto. L’aggiornamento di tutto il contenuto di contorno potrà essere fatto sul blog direttamente dall’imprenditore velocemente, senza bisogno di conoscere Html o programmazione, da qualsiasi browser. Per gli utenti sarà immediatamente fruibile, assolutamente non invasivo, più interessante e opportuno del sito di e-commerce. Naturalmente i due siti devono essere in stretto rapporto tra loro e linkati in maniera ben evidente. Ovviamente, un simile canale di marketing non può funzionare sempre. I grandi e-shop generalisti o i supermercati o i megastore online non ne trarrebbero un grande beneficio. Ma il rivenditore di nicchia sa già che la sua clientela sarà anche affamata di notizie, curiosità, spiegazioni sui prodotti in vendita. Un negozio online di pesci tropicali avrà una clientela necessariamente interessata anche alle discussioni e alle spiegazioni su questo argomento. Il blog è uno strumento di maggior controllo e di maggior semplicità gestionale rispetto alla creazione di una community. Il trovare materiale informativo separato dal canale di vendita accrescerà la propensione del consumatore a fidarsi del negozio. I benefici potrebbero essere importanti. Perché non provare?

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